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La Russia attacca un treno e un distributore a 2 km dalla Polonia. Zelensky: "Atto deliber...
Oggi 13-09-26, 14:42
AGI - Le forze russe hanno colpito la locomotiva di un treno passeggeri nella regione della Volinia, al confine con la Polonia. Lo ha riferito Ukrzaliznytsia, la società ferroviaria nazionale ucraina, in un post su Telegram. "Per il secondo giorno consecutivo il nemico attacca la ferrovia. Oggi, nella regione di Volinia, a due chilometri dal confine con la Polonia, il nemico ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri. Il gruppo di monitoraggio ha avvertito in anticipo l'equipaggio del treno della minaccia e grazie a questo nessuno è rimasto ferito", si legge nella nota. Anche una stazione di servizio è stata colpita dalle forze russe. Lo riporta Ukrinform citando un post di Suspilne su Telegram. "Una stazione di servizio vicino a Yagodyn, al confine con la Polonia, è stata danneggiata a seguito di un attacco della Federazione Russa. A causa dei detriti caduti, i luoghi di una stazione di servizio e diversi camion parcheggiati nelle vicinanze hanno preso fuoco", si legge. La portavoce della dogana della Volinia, Valentyna Chernysh, ha reso noto che durante il bombardamento aereo tutte le operazioni al confine sono state interrotte. RUSSIE -UKRAINE | #Pologne : des frappes russes ont ciblé dimanche 13 septembre, la proximité directe du point de passage frontalier #Yagodyn entre la Pologne et l'Ukraine. Une locomotive d'un train de voyageurs a été touchée, une station-service et des camions incendiés. pic.twitter.com/daEZxVBeYd — Nanana365 (@nanana365media) September 13, 2026 Zelensky, "Mosca è una minaccia comune" I raid delle forze russe al confine con la Polonia dimostrano che la Russia è una minaccia comune. A lanciare l'allarme è stato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Tutti i servizi necessari stanno lavorando vicino al confine ucraino-polacco in Volinia, dove i russi hanno deliberatamente bruciato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di rifornimento con un attacco di droni", ha scritto su Telegram. "Proprio affinchè questi attacchi non vadano oltre, verso l'Europa, ogni giorno combattono gli ucraini e le ucraine, danno la propria vita e non permettono all'aggressione di espandersi. Il terrorismo russo è una minaccia comune per molti, ma è certamente possibile e necessario sconfiggerlo in Ucraina", ha assicurato. Guerra in Ucraina, Modi e Xi si offrono mediatori Il premier indiano Narendra Modi e il suo omologo cinese Xi Jinping hanno dato al collega russo Vladimir Putin la loro disponibilità a mediare una soluzione del conflitto in Ucraina. Lo ha riferito il portavoce de Cremlino, Dmitri Peskov, a quanto riporta l'agenzia Tass. "Modi e Xi Jinping, nel corso dei loro contatti con Putin a margine del Brics, hanno attivamente offerto i propri servizi per favorire una soluzione della questione ucraina", ha dichiarato. Mosca non esclude un trilaterale a ottobre La Russia non esclude la possibilità che a ottobre si tengano colloqui trilaterali sull'Ucraina. Lo ha annunciato ai giornalisti il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Sì, non escludiamo una tale possibilità", ha detto rispondendo a una domanda su una possibile riunione Russia- Stati Uniti-Ucraina. Gli Emirati pronti ad ospitare colloqui di pace Il principe ereditario Khaled bin Mohammed bin Zayed Al Nahyan ha dato a Putin la disponibilità degli Emirati Arabi Uniti a fornire una piattaforma per negoziati sull'Ucraina. Lo ha riferito il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. "Il principe ereditario di Abu Dhabi ha confermato a Putin che gli Emirati Arabi Uniti sono pronti a ospitare colloqui sull'Ucraina", ha detto. E per la Russia, sarebbero "una sede pienamente accettabile per eventuali negoziati", ha assicurato. Kushner: "Accordo se Kiev accetta di cedere territori" L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Jared Kushner, ha affermato che per concludere un accordo che ponga fine alla guerra, manca solo l'ok dell'Ucraina a cedere i suoi territori entro i limiti richiesti dal leader russo Vladimir Putin. Lo rendono noto i media ucraini. Secondo il rappresentante dell'amministrazione statunitense, Washington ha già preparato la parte principale dell'accordo di pace, ma la sua firma è bloccata dalla riluttanza dell'Ucraina a fare concessioni territoriali allo Stato.
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