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La verità su Mengele, desecretati i files sul medico nazista
Oggi 16-05-26, 14:02
Il servizio d'intelligence federale della Svizzera ha annunciato che aprirà i fascicoli finora secretati sul criminale di guerra nazista Josef Mengele, noto come "l'Angelo della morte", senza tuttavia precisare quando i documenti saranno resi consultabili. Mengele, medico delle Waffen-SS, prestò servizio nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, nella Polonia occupata dai nazisti, dove selezionò i deportati destinati alle camere a gas e condusse esperimenti medici su prigionieri, in particolare bambini e gemelli. Nel campo morirono circa 1,1 milioni di persone, tra cui circa un milione di ebrei. La fuga dopo la guerra Dopo la Seconda guerra mondiale, Mengele riusci' a fuggire dall'Europa. Utilizzando una falsa identità, ottenne documenti di viaggio della Croce rossa internazionale presso il consolato svizzero di Genova e si rifugiò in Sud America. Le ipotesi sulla permanenza in Svizzera Da decenni circolano ipotesi su una sua permanenza in Svizzera nonostante un mandato di cattura internazionale. È noto che nel 1956 trascorse una vacanza sugli sci nelle Alpi svizzere insieme al figlio Rolf Mengele. Le scoperte della storica Bochsler La storica svizzera Regula Bochsler, che ha studiato il possibile ruolo della Svizzera come Paese di transito per i nazisti in fuga, ha scoperto che nel giugno 1961 i servizi segreti austriaci avvertirono le autorità elvetiche che Mengele viaggiava sotto falso nome e poteva trovarsi sul territorio svizzero. Il sospetto viaggio in Europa Secondo la ricercatrice, esistono indizi secondo cui Mengele progettava un viaggio in Europa già nel 1959. La moglie aveva preso in affitto un appartamento in un sobborgo di Zurigo, vicino all'aeroporto internazionale. La sorveglianza della polizia I fascicoli della polizia di Zurigo mostrano che nel 1961 l'abitazione fu posta sotto sorveglianza e che gli agenti osservarono la donna alla guida di una Volkswagen Beetle in compagnia di un uomo mai identificato. I fascicoli secretati L'arresto di un criminale ricercato come Mengele avrebbe coinvolto la polizia federale svizzera. Nel 2019 Bochsler aveva chiesto di consultare i relativi fascicoli conservati presso gli Archivi federali, ma la richiesta fu respinta: i documenti erano stati secretati fino al 2071 per ragioni di sicurezza nazionale e per tutelare la famiglia allargata. Anche un successivo tentativo compiuto nel 2025 dallo storico Gerard Wettstein aveva avuto lo stesso esito. L'apertura dei documenti agli studiosi Con la decisione annunciata ora dal servizio d'intelligence federale, quei documenti potranno infine essere aperti agli studiosi, facendo luce su uno dei capitoli più controversi del dopoguerra svizzero.
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