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Le promesse elettorali dell'Afd per conquistare la Sassonia-Anhalt
Oggi 03-09-26, 16:12
AGI - L'Alternative für Deutschland si prepara alla più concreta possibilità mai avuta di guidare un governo regionale. Domenica gli elettori della Sassonia-Anhalt saranno chiamati a rinnovare il Parlamento del Land e l'Afd, nettamente avanti nei sondaggi, potrebbe conquistare abbastanza seggi da governare da sola, anche se questo esito resta tutt'altro che certo. Il sistema federale tedesco attribuisce ai 16 Länder ampi poteri in settori come istruzione, sicurezza e mezzi d'informazione pubblici. Un governo guidato dall'estrema destra potrebbe quindi introdurre cambiamenti significativi, sebbene una parte delle promesse elettorali si scontri con i limiti imposti dalle competenze federali e dal diritto europeo. Immigrazione e remigrazione: le proposte di Siegmund Il candidato dell'Afd alla presidenza del Land, Ulrich Siegmund, ha promesso di espellere il maggior numero possibile di migranti privi di uno status stabile, anche attraverso un maggiore ricorso alla detenzione in attesa del rimpatrio. Il partito annuncia una "offensiva di espulsioni e remigrazione" e sostiene che un suo governo regionale rifiuterebbe di accogliere le persone entrate illegalmente in Germania attraverso un Paese terzo sicuro. L'Afd vuole inoltre intervenire contro le chiese che offrono rifugio ai migranti irregolari e imporre ai richiedenti asilo lavori di pubblica utilità, pena la perdita dei sussidi. Non tutte queste misure, però, potrebbero essere attuate dal Land. Secondo un'analisi del Max Planck Institute for Social Anthropology, 21 delle 56 iniziative sull'immigrazione proposte dall'Afd richiederebbero un intervento a livello nazionale o europeo. Sicurezza e riforma dei servizi di intelligence Un altro terreno di scontro sarebbe quello della sicurezza. La sezione dell'Afd in Sassonia-Anhalt è classificata come organizzazione "estremista di destra" dall'intelligence interna tedesca. Il partito accusa il servizio di interferenza politica e propone una radicale riforma della sua struttura regionale, arrivando a ipotizzarne la completa abolizione. L'Afd intende anche concentrare maggiormente l'attività delle autorità sull'estremismo di sinistra e istituire gruppi di "vigilanza civica" che affianchino la polizia. Un progetto criticato dai sindacati degli agenti, secondo i quali simili formazioni finirebbero per mettere in discussione il monopolio statale dell'uso della forza. Media pubblici e politiche scolastiche Tra i primi provvedimenti annunciati da Siegmund figura la revoca del contratto che disciplina lo status dell'emittente pubblica regionale. L'Afd accusa regolarmente i media pubblici tedeschi di parzialità e considera la disdetta dell'accordo uno strumento per esercitare "pressioni per una riforma". Gli esperti di diritto dei media avvertono tuttavia che il progetto potrebbe violare l'obbligo costituzionale di garantire un servizio pubblico radiotelevisivo completo. Profondi cambiamenti sono previsti anche nella scuola. L'Afd vuole abolire il divieto dell'istruzione parentale e l'obbligo per i genitori di mandare i figli a scuola. La riforma richiederebbe però una maggioranza dei due terzi nel Parlamento regionale, difficilmente raggiungibile dal partito, e incontrerebbe ulteriori ostacoli giudiziari e costituzionali. Nei primi cento giorni di governo, l'Afd promette inoltre di vietare le bandiere arcobaleno nelle scuole e di introdurre l'esposizione della bandiera tedesca e il canto dell'inno nazionale. Sarebbero eliminati i finanziamenti regionali al progetto "Scuola contro il razzismo". Nel lungo periodo, il partito intende ridurre lo spazio dedicato all'epoca nazista nei programmi di storia per concentrarsi su altre fasi del passato tedesco, come l'Impero fondato nel 1871. Vuole anche ampliare l'insegnamento del russo e ripristinare gli scambi scolastici con la Russia, sospesi dal 2022. Misure demografiche e sostegni alle famiglie Sul piano demografico, Siegmund propone di incentivare le nascite anziché affidarsi all'immigrazione per contrastare lo spopolamento, richiamandosi alle politiche dell'ex premier ungherese Viktor Orbán. Le coppie riceverebbero un contributo di 2 mila euro per ciascuno dei primi due figli e di 4 mila euro per ogni figlio successivo. I pasti nelle scuole e negli asili diventerebbero inoltre gratuiti. Lo stesso Siegmund ha riconosciuto in un'intervista televisiva che queste misure costerebbero centinaia di milioni di euro, precisando che "non tutto può essere fatto contemporaneamente".
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