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Cronaca
L'elicottero precipitato in Bosnia, questa mattina i funerali dei quattro militari italiani
Ieri 02-11-26, 23:51
AGI - Si celebrano questa mattina alle 9, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza della Repubblica a Roma si celebrano i funerali dei quattro militari italiani a bordo dell'elicottero precipitato in Bosnia. Il Tg1 seguirà in diretta la cerimonia dalle 8.45 su Rai 1. Ieri le salme dei militari Simone Ruggia e Claudio Marchesi, dell'Esercito italiano, e di Adriano Zecchillo e Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, sono rientrate in Italia con un volo militare atterrato all'aeroporto di Roma Ciampino intorno alle 12. Dopo l'onore ai caduti e le note del Silenzio, le bare avvolte nel Tricolore sono state portate a spalle dai militari e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, le ha salutate una a una chinando il capo in segno di deferenza. Poi le salme sono state portate davanti ai carri funebri in sosta nell'area militare del 31esimo Stormo, dove erano in attesa i parenti delle quattro vittime, i sergenti Ruggia e Marchesi, il tenente Zecchillo e il sergente Procacci. Poi il trasferimento al Celio dove è stata allestita la camera ardente. I militari, deceduti il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nell'ambito della missione europea Eufor-Althea, erano a bordo di un elicottero Ch-47 Chinook precipitato nella zona di Brcko, al confine con la Serbia. A bordo c'erano 15 persone: oltre alle quattro vittime, c'erano undici persone rimaste ferite. Il velivolo era impegnato nella missione internazionale Eufor Althea e apparteneva al primo Reggimento Aviazione dell'Esercito "Antares" di Viterbo. Sono in corso le indagini per ricostruire gli ultimi istanti del volo e accertare le cause che hanno provocato lo schianto. Camera ardente al Celio I parenti delle vittime, dopo aver accolto i feretri all'aeroporto di Ciampino, sono arrivati al Celio dove è allestita la camera ardente al Policlinico militare, aperta anche al pubblico. La camera ardente è stata allestita all'interno della chiesa del Policlinico militare, la Salus Infirmorum. I feretri di Simone Ruggia, Claudio Marchesi e Franco Adriano Zecchillo sono stati collocati davanti all'altare. La salma di Laura Procacci è stata trasferita al policlinico di Tor Vergata per l'autopsia. All'interno sono state deposte le corone di fiori del ministro della Difesa, Guido Crosetto, e del capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Carmine Masiello.
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