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L'intervista di Zelensky alla CNN: "Basterebbe il 5% dei Patriot USA per far superare l'in...
Oggi 13-08-26, 08:27
AGI - Un decimo dell'attuale stock statunitense di missili intercettori Patriot basterebbe a fermare tutti gli attacchi con missili balistici russi, ma il 5% sarebbe sufficiente per far superare l'inverno all'Ucraina". Parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, in una intervista alla CNN, ha rivelato di trascorrere le giornate facendo "milioni" di telefonate nella speranza di concludere accordi con gli alleati per ottenere di più. L’intervista del presidente ucraino Zelensky ha ricordato che gli attacchi balistici russi sono aumentati rapidamente nelle ultime settimane, colpendo in modo particolarmente duro la capitale Kiev, potendo Mosca sfruttare le quasi zero scorte di missili intercettori Patriot dell'Ucraina. "Quest'anno abbiamo due volte e mezzo meno intercettori rispetto al 2025 - ha detto il leader di Kiev -. La Russia ha il doppio dei missili balistici al mese rispetto a prima". Luglio è stato il mese più mortale per i civili ucraini dall'aprile 2022, secondo le Nazioni Unite. "Ogni notte hai attacchi, e quattro o cinque volte al mese abbiamo attacchi massicci ... notti terribili. Persone molto eroiche, molto resilienti, davvero. Ma sono stanchi". Le speranze verso gli americani Per questo Zelensky ha sottolineato che se gli Stati Uniti "ci venderanno il 5%, attraverseremo l'inverno e salveremo vite alle persone. Se riescono a venderci il 10%, distruggeremo tutti i missili balistici russi. Adesso ho l'1%. C'è una carenza globale di questi missili a causa della guerra tra Usa e Iran, dove gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo ne hanno utilizzati decine per contrastare attacchi di missili e droni a basso costo iraniani". I danni alla popolazione La carenza sta costando molto all'Ucraina, dove alcune città, in certe notti, sembrano indifese di fronte agli attacchi missilistici di Mosca. Zelensky ha anche detto di nutrire ancora dubbi su come l'apparente impegno del presidente Donald Trump a permettere all'Ucraina di costruire i propri missili intercettori Patriot si possa realizzato. Trump, ai margini del vertice NATO di Ankara, ha detto che avrebbe permesso all'Ucraina di ottenere una licenza per fabbricare personalmente i complessi intercettori, ma pochi giorni dopo ha dichiarato di non essere sicuro dell'idea. I produttori dei sistemi missilistici Patriot hanno inviato funzionari a Kiev per discutere l'idea, ma i risultati restano sfuggenti. L'aiuto europeo che rafforza Kiev Gli aiuti militari all'Ucraina hanno raggiunto a giugno i 7,2 miliardi di euro, il livello più alto dalla fine dei finanziamenti statunitensi, grazie soprattutto a un nuovo prestito dell'Unione europea. La tendenza di lungo periodo resta tuttavia inferiore ai livelli precedenti allo stop americano. È quanto emerge dai dati pubblicati oggi dal Kiel Institute tedesco. I 7,2 miliardi di euro stanziati a giugno rappresentano la cifra mensile più alta dai 9,04 miliardi dell'aprile 2024 e il terzo maggiore incremento mensile degli aiuti militari dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina nel febbraio 2022. I finanziamenti diretti statunitensi si sono interrotti nel febbraio 2025. Il rimbalzo e' dovuto principalmente al nuovo prestito europeo a sostegno di Kiev, che ha contribuito a portare a 4,3 miliardi di euro gli aiuti militari stanziati dalle istituzioni dell'Ue tra maggio e giugno. Nel complesso, l'Unione europea ha approvato un prestito da 90 miliardi di euro per il periodo 2026-2027, destinato ad aiutare l'Ucraina a finanziare lo sforzo bellico contro la Russia e a garantire il funzionamento dello Stato. "Il rapido sblocco del prestito ha inviato un segnale positivo all'Ucraina", ha commentato Taro Nishikawa, responsabile del Kiel Institute. Oltre al prestito europeo, la Germania ha stanziato 700 milioni di euro per so Le conseguenze dell'effetto Trump Sul lungo periodo, tuttavia, il livello degli aiuti resta inferiore a quello precedente alla decisione del presidente americano Donald Trump di interrompere il sostegno. Prima del febbraio 2025, i Paesi donatori stanziavano in media 3,46 miliardi di euro al mese in aiuti militari a Kiev. Da allora la media è scesa a 2,94 miliardi. Nonostante gli Stati Uniti non contribuiscano più direttamente allo sforzo bellico ucraino, le armi americane continuano a svolgere un ruolo fondamentale. I Paesi europei acquistano infatti sempre più sistemi dalle aziende della difesa statunitensi e ricevono forniture provenienti dalle scorte militari americane. "Gli Stati Uniti restano un fornitore essenziale di sistemi di difesa come i Patriot, per i quali l'Europa dispone al momento di alternative limitate", ha sottolineato Federico Mellace, analista del Kiel Institute. "Nel lungo periodo, la questione fondamentale sara' capire se l'Europa riuscira' a sviluppare e produrre alternative affidabili ai principali sistemi di difesa americani e a ridurre progressivamente la propria dipendenza", ha aggiunto.
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