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Estero
Lo scontro tra Ucraina e Israele sul grano 'rubato'
Oggi 28-04-26, 14:17
AGI - Continua a salire la tensione tra Ucraina e Israele dopo che al porto di Haifa è attraccata una seconda nave con un carico di grano che, a detta di Kiev, è stato mietuto nei territori occupati dalle forze russe. Oggi sulla questione è intervenuto pesantemente il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: "In tutti i paesi normali, l'acquisto di merce rubata comporta responsabilità penali", ha detto. Convocato l'ambasciatore Ieri il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, aveva convocato l'ambasciatore di Tel Aviv ed esortato Israele su X ad astenersi dall'acquisto delle derrate per non compromettere le relazioni "amichevoli" tra i due Paesi. L'omologo israeliano, Gideon Saar, aveva risposto, da parte sua, invitandolo a "non condurre rapporti diplomatici su Twitter i sui media". "La questione sarà esaminata" ma "le accuse non sono prove", aveva aggiunto Saar, secondo il quale Kiev "non ha nemmeno presentato una richiesta di assistenza giudiziaria prima di rivolgersi ai media e ai social network". Sanzioni La replica non ha soddisfatto il presidente Zelensky che ha annunciato la preparazione di un pacchetto di sanzioni destinate a tutti i soggetti coinvolti nel traffico, da chi lo organizza a chi ne beneficia. Nelle scorse ore Sybiha ha quindi convocato nuovamente l'ambasciatore israeliano per consegnargli una nota di protesta formale che stigmatizza quella che viene definita "una pratica sistematica che crea le condizioni per la vendita del grano rubato dall'Ucraina nello Stato di Israele". "Un tale atteggiamento ostile dello Stato di Israele porta a incomprensioni e preoccupazioni, specialmente considerando i passi coerenti e principi dell'Ucraina volti a rafforzare la sicurezza in Medio Oriente e a sostenere questioni di chiave importanza per lo Stato di Israele, inclusa la recente decisione sulla reazione alle minacce terroristiche, in particolare il riconoscimento come organizzazioni terroristiche del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e dell'ala militare di Hezbollah", si legge nel testo della nota, diffuso da Axios. Incompatibilità "Le azioni menzionate sono incompatibili con il sostegno dichiarato da Israele alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina e minano la fiducia reciproca tra gli stati", si avverte. Kiev domanda quindi nuovamente che venga impedito lo scarico del grano, riservandosi in caso contrario il ricorso a sanzioni. Ad accendere la crisi diplomatica era stato, la mattina del 26 aprile, l'ingresso nella baia di Haifa della nave Panormitis battente bandiera panamense, che, secondo Zelensky, ora è pronta alle operazioni di scarico. Un'altra nave russa, la Abinsk, aveva attraccato ad Haifa all'inizio di aprile con quasi 44.000 tonnellate di grano che, secondo Kiev, era stato sottratto dalle aree invase dalle truppe del Cremlino. Non si tratterebbe di casi isolati. Un'inchiesta del quotidiano israeliano Haaretz ha rivelato che almeno quattro carichi di grano ucraino rubato sono già stati scaricati in Israele dall'inizio dell'anno. Secondo quanto riportato il 25 aprile scorso dalla giornalista Kateryna Yaresko del progetto SeaKrime del Centro Myrotvorets, la Panormitis era inizialmente partita dal porto di Kavkaz, nel Territorio di Krasnodar, in Russia, con a bordo oltre 6.200 tonnellate di grano e 19.000 tonnellate di orzo. La nave, ha scritto ancora Yaresko, è stata rifornita di cereali provenienti dai territori ucraini occupati tramite trasbordi da altre navi. La Russia avrebbe sequestrato milioni di tonnellate di grano ucraino dai territori occupati, per poi esportarlo sui mercati globali tramite le navi della sua flotta ombra. Tale pratica, secondo Sybiha, "fa parte del piu' ampio sforzo bellico della Russia" e "non deve essere tollerata". Nel maggio 2024 era stato il Consiglio europeo a dichiarare che "vi sono prove del fatto che la Russia si stia appropriando illegalmente di grandi quantità (di cereali e semi oleosi) nei territori ucraini che occupa, esportandoli come prodotti dichiaratamente russi". E un portavoce della Commissione Europea ha espresso al Times of Israel la "condanna" di Bruxelles per "tutte le azioni che contribuiscono a finanziare la guerra illegale della Russia e ad aggirare le sanzioni europee" e ha sollevato la minaccia di sanzioni. Le relazioni tra Ucraina e Israele durante la guerra su vasta scala scatenata dalla Russia sono state complesse, nonostante i due Paesi condividano un nemico comune: l'Iran. Israele si è astenuto dal fornire aiuti militari diretti a Kiev, cercando di preservare un equilibrio nei suoi rapporti con la Russia, a dispetto del sostegno di Mosca a Teheran. E Zelensky ha escluso Israele dal suo recente tour diplomatico in Medio Oriente per approfondire la cooperazione in materia di sicurezza con i principali attori regionali nel contesto della guerra all'Iran.
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