s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Politica
Mattarella a Lubiana: "La difesa comune europea è necessaria per riequilibrare la postura ...
Oggi 16-10-26, 13:46
AGI - Riforme interne, difesa comune, sistema finanziario. Tutto con la dovuta velocità. Questi i punti cardine offerti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, agli omologhi di 11 Paesi europei riuniti a Lubiana per la ventunesima riunione del Gruppo Arraiolos. Una riunione sulla quale, stando a quanto si apprende, aleggia l'ombra della Russia. Mattarella, riequilibrare la postura della Russia Lo stesso Presidente Mattarella ha sollecitato a procedere con slancio verso una maggiore interoperabilità degli strumenti militari dei Paesi dell'Unione in chiave di difesa comune e di rafforzamento della Nato, gli unici mezzi per "riequilibrare" la postura della Russia nel vecchio continente. Mattarella, definito dalla presidente slovena Pirc Musar “il membro più anziano e rispettato”, ha sottolineato che "non occorrono molte parole riguardo alla necessità della difesa comune, procedendo con determinazione e velocità alla interoperabilità dei nostri strumenti militari, sia perché condizione indispensabile per la difesa comune sia per rafforzare la Nato sul versante europeo, per ripristinare l'equilibrio rispetto alla postura della Russia. Equilibrio che, nella storia, è sempre stato la garanzia della pace, vanificando tentazioni di aggressività". Allargare l'Unione al Balcani Occidentali Assieme a questo, il Capo dello Stato ha sollecitato un rapido allargamento dell'Unione ai Balcani Occidentali, ma anche a Ucraina e Moldova. Un processo che deve procedere di pari passo con quello delle riforme interne di un'Unione troppo lenta - è il ragionamento del Presidente - nell'assumere quelle decisioni che richiede il continuo mutamento del quadro internazionale. "L'interesse della generazione di oggi e di quelle future richiede che si prosegua con determinazione con le riforme interne necessarie", avverte. "Servono decisioni più snelle e veloci" "Essendo un anziano presidente - purtroppo non soltanto come incarico - questo è il dodicesimo incontro di Arrajolos cui partecipo", ricorda il Capo dello Stato: "In questi dodici anni ho visto crescere progressivamente la consapevolezza che l'Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci". Per il Presidente, infatti, "senza velocità di decisioni questi problemi, nella vita internazionale, verrebbero decisi da altri soggetti e in Europa ne subiremmo passivamente gli effetti". Parole che arrivano mentre i leader dei Ventisette riuniti ha Bruxelles affrontano il nodo del caro energia, la tenuta della competitività e la revisione del quadro finanziario pluriennale, con un’attenzione particolare al sostegno militare e infrastrutturale all’Ucraina in vista dell’inverno. "Il quadro finanziario della Ue sia ambizioso" "Un elemento decisivo è rappresentato dal negoziato sul Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione", avverte Mattarella, "perché le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l'Europa intende affrontare le trasformazioni in atto. Mi auguro che sia adeguatamente ambizioso". Più in generale, poi, "è necessario completare il sistema finanziario dell'Unione" per poter reggere il confronto con altre economie: "Non possiamo restare a lungo con un edificio complesso incompleto. Sarà di grande difficoltà trovare le intese per approdarvi, ma è indispensabile", è il monito del Presidente della Repubblica". La chiosa suona come un invito alla fiducia diretto agli omologhi europei: "Sembra che i nostri concittadini avvertano - più di alcuni commentatori - quanto nell'Unione stiamo facendo per presentare al mondo e concretamente realizzare un modello di pace e convivenza collaborativa. La rete di accordi di libero scambio che l'Unione ha realizzato e sta ulteriormente sviluppando con altre grandi aree del mondo - dal Canada al Mercosur, dal Giappone all'India, all'Australia e altre aree - produce interessi condivisi e obiettivi comuni, garanzia di pace". Quello che rappresenta, in ultima analisi, il modello multilaterale messo in crisi dal proliferare dei conflitti. "Un modello alternativo a quello degli scontri, dei contrasti commerciali o addirittura bellici", conclude Mattarella.
CONTINUA A LEGGERE
6
0
0
