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Mattarella: "Bisogna agire rapidamente per impedire usi impropri dell'IA"
Oggi 26-10-26, 16:44
AGI - L'intelligenza artificiale non deve diventare uno strumento di dominio nelle mani di pochi, a scapito dei diritti e della dignità delle persone. È l'avvertimento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto a Firenze alla cerimonia di apertura della quinta edizione del Festival delle Regioni e delle Province autonome. Il Capo dello Stato è tornato a richiamare l'attenzione sui rischi legati all'utilizzo delle nuove tecnologie, sottolineando la necessità di una regolamentazione adeguata per tutelare i principi democratici. Come già fatto nei giorni scorsi al Quirinale, in occasione della consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, Mattarella ha messo in guardia dai rischi "impropri e incontrollati" che l'intelligenza artificiale potrebbe produrre in assenza di una "regolamentazione appropriata". Il presidente della Repubblica ha invitato a non "nutrire timori" e a non "coltivare il rifiuto" dell'intelligenza artificiale, ribadendo però la necessità di evitare che possa "divenire uno strumento di dominio a disposizione di pochi e a scapito dei diritti e della dignità di molti". Il rischio, secondo il Capo dello Stato, è che l'assenza di interventi adeguati finisca per pregiudicare "i valori fondativi della centralità della vita umana e, al contempo, della nostra democrazia". Fake news e manipolazione dell'informazione, i rischi per la democrazia Tra i pericoli richiamati da Mattarella c'è la diffusione di notizie false sui social network e la manipolazione dell'informazione, fenomeni che possono condizionare l'opinione pubblica e influenzarne le decisioni."Già oggi - ha osservato - è evidente come la manipolazione dell'informazione, anche attraverso la diffusione di notizie false avvalendosi delle potenzialità offerte dalla rete, sia in grado di condizionare le opinioni pubbliche, di indirizzarne gli orientamenti e le scelte non solo a livello commerciale, condizione, quest'ultima, ampiamente presente nella esperienza quotidiana". Il richiamo del presidente si inserisce nel dibattito sulla necessità di governare lo sviluppo delle nuove tecnologie, evitando che le loro potenzialità possano essere utilizzate per compromettere i diritti fondamentali e il funzionamento dei sistemi democratici. Il ruolo delle Regioni e la collaborazione tra istituzioni Intervenendo nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, davanti ai presidenti delle Regioni, Mattarella ha sottolineato anche l'importanza della collaborazione tra istituzioni e autonomie territoriali. "La consapevolezza della necessità di fare sistema tra gli enti territoriali - ha spiegato - è espressione di una cultura istituzionale che valorizza l'articolazione della Repubblica in chiave collaborativa, in coerenza con i principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza". Sanità pubblica e Pnrr, l'appello alle Regioni Una collaborazione che, secondo il presidente della Repubblica, deve comprendere con "assoluta priorità" anche il Servizio sanitario nazionale, strumento fondamentale per assicurare il diritto alla salute garantito dalla Costituzione. Mattarella ha ricordato l'importanza di preservare e sviluppare il sistema sanitario, anche attraverso gli interventi realizzati negli ultimi anni grazie ai finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ora, ha sottolineato, "alle Regioni spetterà un ruolo centrale nel garantire che le innovazioni introdotte si consolidino e che i cambiamenti effettuati migliorino effettivamente la qualità dei servizi erogati". Il Capo dello Stato ha quindi richiamato le amministrazioni regionali alle proprie responsabilità, con particolare riferimento ai territori che presentano ancora criticità nell'offerta dei servizi sanitari. "Si tratta - ha concluso - di una responsabilità che le interpella in maniera ineludibile e a cui tutte - particolarmente quelle in ritardo rispetto a standard adeguati - hanno il dovere di corrispondere".
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