s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Cronaca
"Il futuro della medicina si scrive con l’ingegneria chimica"
Oggi 26-10-26, 17:22
AGI - Cagliari diventa capitale internazionale dell'ingegneria chimica applicata alla medicina con Chemed, la conferenza scientifica organizzata da Aidic – Associazione italiana di ingegneria chimica, con il patrocinio della Efce – European federation of chemical engineering. Per tre giorni - da oggi fino a mercoledì prossimo - ricercatori, medici ed ingegneri provenienti da tutto il mondo discutono di come l'ingegneria chimica sta trasformando la medicina moderna: dai farmaci "intelligenti" capaci di raggiungere solo le cellule malate, agli organi artificiali che replicano le funzioni del corpo umano, fino ai tessuti coltivati in laboratorio per rigenerare pelle e cartilagine. Cagliari capitale dell'ingegneria chimica Tra gli ospiti d'eccezione, Alberto Mantovani, tra gli immunologi italiani più noti e citati a livello internazionale. La sua presenza rappresenta un'occasione di confronto con una delle voci più autorevoli della ricerca biomedica mondiale su temi cruciali per il futuro della salute pubblica. “Il sistema immunitario e quello nervoso sono i due principali sistemi del corpo umano. Dopo aver brevemente trattato i meccanismi fondamentali di funzionamento del sistema immunitario, parlerò della vera e propria 'rivoluzione immunitaria', che stiamo portando avanti nella lotta contro varie malattie, a cominciare dal cancro”, spiega l’immunologo. La medicina del futuro Secondo Giuseppe Ricci, presidente di Aidic, “l’ingegneria chimica sta diventando una delle chiavi per la medicina del futuro. Progettare un farmaco efficace non basta: bisogna saperlo trasportare, proteggere e rilasciare esattamente dove serve, e questo è il terreno su cui gli ingegneri chimici portano competenze uniche, dal controllo dei processi alla progettazione di materiali e dispositivi, fino alla modellazione e all’intelligenza artificiale. Dalle nanoparticelle che colpiscono solo le cellule malate agli organi artificiali, fino ai tessuti rigenerati in laboratorio, questa disciplina contribuisce a rendere le cure più precise, più sicure e accessibili a un numero sempre maggiore di pazienti”. Il programma scientifico di Chemed Il programma scientifico di Chemed affronta alcuni dei temi più promettenti della ricerca biomedica internazionale: Organi artificiali e "corpo bionico" – dispositivi ingegnerizzati che imitano le funzioni di reni, polmoni e altri organi umani. Farmaci su misura – nuovi sistemi che rilasciano il principio attivo esattamente dove serve, riducendo effetti collaterali e aumentando l'efficacia delle terapie. Nanotecnologie contro il cancro – nanoparticelle capaci di individuare e colpire le cellule tumorali, unendo diagnosi e cura in un solo intervento (la cosiddetta "teranostica"). Tessuti coltivati in laboratorio – biomateriali avanzati per rigenerare pelle, cartilagine e altri tessuti danneggiati. Intelligenza artificiale in medicina – algoritmi in grado di simulare il corpo umano e prevedere l'efficacia di un farmaco prima ancora di somministrarlo. I corrieri invisibili del farmaco I cosiddetti corrieri invisibili del farmaco saranno uno dei temi al centro della tre giorni in Sardegna. Per decenni molti farmaci, a cominciare dagli antitumorali, hanno agito come "allagare un'intera casa per spegnere un piccolo incendio": il principio attivo si diffonde in tutto il corpo e colpisce le cellule malate insieme a quelle sane. Oggi la nanomedicina cambia prospettiva: racchiude il farmaco in veicoli microscopici, mille volte più piccoli di una cellula, che lo proteggono durante il viaggio nel sangue e lo rilasciano solo nel punto giusto. Non serve solo un farmaco più potente: serve saperlo consegnare con precisione. Ed è una sfida in cui l'ingegneria chimica gioca un ruolo da protagonista. Perché i farmaci tradizionali non bastano Il farmaco finisce ovunque, e per averne abbastanza nel punto malato spesso se ne somministra una quantità che causa effetti collaterali nel resto del corpo. Reni, fegato, sistema immunitario e barriera protettiva del cervello eliminano rapidamente molte sostanze. Alcune molecole non si sciolgono bene in acqua o si degradano in fretta, e restano per anni in laboratorio perché non riescono ad arrivare integre a destinazione. Come funzionano i "corrieri" molecolari Liposomi e nanoparticelle lipidiche sono "bolle di grasso" simili alle membrane delle nostre cellule, che proteggono il farmaco. Rivestite da uno strato speciale, restano più a lungo in circolo evitando il sistema immunitario. I polimeri biodegradabili rilasciano il principio attivo poco alla volta, come una caramella che si scioglie. I gel nanostrutturati: trattengono i farmaci e possono fare da "impalcatura" per far ricrescere pelle, cartilagine e altri tessuti. Infine ci sono le particelle inorganiche: quelle d'oro trasformano la luce infrarossa in calore per colpire le cellule tumorali; quelle magnetiche di ferro migliorano le immagini della risonanza e, in futuro, potrebbero essere guidate da magneti. Chemed è organizzato da Aidic, principale associazione italiana di riferimento per l'ingegneria chimica, insieme ad EFCE, la Federazione Europea di Ingegneria Chimica, che tre anni fa ha creato un’apposita sezione “Chemical Engineering as Applied to Medicine” riconoscendo il ruolo sempre più importante che avranno le applicazione dell’Ingegneria Chimica in Medicina.
CONTINUA A LEGGERE
6
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
Tumori, la scoperta: come far agire meglio i farmaci
Libero Quotidiano
Quando il cancro arriva al cranio il tumore può spegnere le difese
Libero Quotidiano
