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Meloni: "Non possiamo dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa. Servono ri...
Oggi 28-05-26, 11:11
AGI - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Mattino Cinque ha parlato di politica interna, economia e rapporti internazionali. Dal governo deciso cambio di passo Sulle politiche del governo sull'immigrazione "il voto lo devono dare gli italiani, io di carattere non sono soddisfatta mai, è una dei miei marchi di fabbrica, pero' penso sia un dato di fatto che questo governo ha realizzato un cambio di passo totale rispetto al passato, di fatto interrompendo una volta per tutte l'incremento incontrollato dell'immigrazione illegale al quale noi assistevamo da anni", ha affermato la presidente del Consiglio. "Abbiamo invertito la tendenza in modo drastico, non lo dico io, lo dicono i numeri. A oggi gli sbarchi rispetto al 2023 sono diminuiti addirittura dell'80%. E di oltre il 40% rispetto a quando siamo arrivati al governo. E sono aumentati i rimpatri, anche questo molto importante, perché nel 2022 ogni 100 immigrati illegali che sbarcavano in Italia ne venivano rimpatriati circa 4. Oggi ne vengono rimpatriati almeno 35", ha rivendicato. "Dopodiché, ovviamente, è un lavoro quotidiano, è un lavoro infinito. Tra l'altro noi siamo all'inizio dell'estate, che è il periodo più difficile. Quindi non canto vittoria, E non abbasso la guardia su questo, perché comunque non mi basta, voglio fare, vorremmo fare ancora meglio - ha concluso -. E le dirò che forse potremmo anche fare ancora meglio da subito se tutte le componenti dello Stato rimassero nella nostra stessa direzione. Ma in ogni caso, ecco, diciamo che la strategia messa in campo sta dando comunque i suoi frutti". Non possiamo dire 'soldi ci sono solo per difesa' Meloni ha poi affermato che non è possibile "dire ai cittadini che i soldi ci sono solo per la difesa, e lo dico da persona che sostiene con forza la necessita' che Italia ed Europa facciano di più per difendersi"."Quando chiedi a qualcun altro di occuparsi della tua difesa poi lo paghi", ha sottolineato Meloni. "Se di fronte alle crisi non siamo in grado di dare risposte ai cittadini e alle imprese rischiamo che non ci sia più niente da difendere in questa nazione. E quindi bisogna cercare un equilibrio", ha concluso. Il messaggio all'Ue Poi il messaggio all'Ue e la richiesta di flessibilità: "Lavoriamo perché si trovi un accordo, siamo molto impegnati a livello diplomatico, è evidente che davanti a una crisi globale, generata dall'Iran e dalla chiusura dello stretto di Hormuz, abbiamo chiesto all'Europa l'estensione di una flessibilità che è già concessa per le spese in sicurezza e in difesa degli investimenti per attenuare l'impatto che la crisi sta avendo sulle famiglie e sulle imprese". "Io voglio che l'Italia sia una nazione che non deve dire grazie a nessuno. E questo chiaramente ha un costo, si chiama liberta'", ha puntualizzato Meloni. "Dall'altra parte pero' e' evidente che se noi, di fronte alle crisi, non siamo in grado di dare risposte ai cittadini e alle imprese, rischiamo che non ci sia piu' niente da difendere in questa nazione. E quindi bisogna cercare un equilibrio. Okay alle spese per la difesa, a maggior ragione okay alle spese per la sicurezza, pero' servono risorse anche per l'energia", ha insistito. Schlein e Venezia? Non fortissima su pronostici Non è mancata la stoccata alle opposizioni e, in modo particolare, a Elly Schlein. Meloni ha evidenziato che sul logoramento del governo "l'opposizione ci scommette da prima che ci insediassimo, l'opposizione ci dava per spacciati dopo massimo sei mesi e siamo diventati il secondo governo più longevo della storia d'Italia e uno dei governi più stabili d'Europa. Quindi, direi che sui pronostici la sinistra non è fortissima. Si figuri che l'ultimo pronostico che ha fatto Elly Schlein era 'Vinciamo a Venezia, mandiamo a casa la Meloni', e a Venezia ha vinto il centrodestra. Vediamo come andrà a finire".
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