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Meloni: "Raggiunti in pochi mesi obiettivi concreti. Del resto, io e Takaichi siamo donne"
Oggi 15-06-26, 17:43
AGI - Italia e Giappone sono "naturalmente alleati strategici, destinati a lavorare insieme", oggi e domani, cooperando sempre più intensamente sui dossier chiave della difesa, dello spazio e della sicurezza economica, senza tralasciare la ricerca, l'innovazione e, soprattutto, l'IA. È il quadro delineato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo aver accolto a Villa Pamphilij l'"amica" Sanae Takaichi, Primo Ministro del Giappone, ed essersi intrattenuta con lei per un confronto a tutto campo, di circa un'ora, preludio dell'avvio ufficiale, questa sera, del G7 di Evian. Una cordialità e una vicinanza, quella tra le due leader, che si percepisce sin dalle prime battute del faccia a faccia nella monumentale residenza di rappresentanza della Presidenza del Consiglio, dove Meloni accoglie calorosamente, poco dopo le 11, la premier Takaichi. Sui volti delle leader si legge il sollievo per l'accordo raggiunto nella notte tra Washington e Teheran sulla "fine immediata e permanente" delle operazioni belliche nel Golfo. E, infatti, Meloni a margine del bilaterale esprime subito "soddisfazione", condivisa dalla premier giapponese, per il memorandum che apre la strada alla risoluzione del conflitto. Italia e Giappone, sintonia su crisi globali Sulla guerra nel Golfo "la nostra sintonia - evidenzia Meloni - è stata confermata anche dall'adesione del Giappone al comunicato congiunto diffuso da Italia, Regno Unito, Francia e Germania" dopo l'accordo. La riapertura dello stretto di Hormuz, con un particolare riferimento alla necessità di assicurare la libera navigazione dei mari, sono stati ovviamente tra i temi affrontati dalle due leader. Temi che saranno anche al centro dell'agenda dei lavori del G7 di Evian. Posizione condivisa sull'Ucraina Come lo sarà il problema del protrarsi del conflitto ucraino. Un altro fronte su cui - aggiunge Meloni - Tokyo e Roma condividono la stessa visione rispetto all'esigenza di "una pace giusta e duratura" dopo "l'inaccettabile aggressione russa". A Evian, ha quindi annunciato Meloni, "ribadiremo con fermezza il sostegno a Kiev". Poi l'affondo della premier italiana contro Mosca, perché - prosegue - "dopo i brutali attacchi russi contro civili" nonché "contro simboli millenari della cristianità e pezzi del patrimonio Unesco, non possiamo volgere lo sguardo altrove". Cooperazione strategica rafforzata Nelle dichiarazioni alla stampa, dopo il colloquio con l'omologa giapponese, Meloni dedica una sottolineatura anche all'instabilità che "oggi è diventata sistemica nel mondo". Ed è proprio in uno scenario globale, marcato da continue tensioni geopolitiche, che "Italia e Giappone scelgono, insieme, di stringere ancor di più la loro cooperazione". Roma e Tokyo, confermano le due leader, seguono insieme, con le stesse 'lenti', i principali focolai di instabilità mondiale e condividono le stesse preoccupazioni rispondendo a queste ultime - insiste Meloni - con "la traiettoria della cooperazione, che è quella che vogliamo continuare a seguire, imprimendo una forza ancora maggiore alla nostra partnership strategica". È questo "un modo molto più serio - rimarca ancora la premier - per dare significato al 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone". Obiettivi comuni e risultati Intanto le due leader a Roma condividono anche i risultati degli obiettivi che si erano date lo scorso gennaio, a Tokyo, in occasione della visita di Stato del capo del governo italiano: "Abbiamo fissato degli obiettivi concreti che volevamo raggiungere e siccome siamo due donne, leader nelle loro nazioni, li abbiamo anche raggiunti dopo pochi mesi", rivendica con soddisfazione Meloni sottolineando, una volta di più, la particolare sintonia costruita con l'omologa giapponese - "un'amica e un leader pragmatico e concreto", afferma - in meno di un anno dal suo insediamento alla Kantei. Accordi su industria e spazio Sul fronte bilaterale, sono tre gli annunci importanti che giungono a margine dei colloqui: l'organizzazione della prossima riunione dell'Italy-Japan Business Group in Italia, dopo quella che si è appena svolta Nagoya; l'approdo del Global Compact Air Programme (Gcap) "a una fase finalmente operativa" e il lancio di nuovi programmi di cooperazione italo-giapponese sullo spazio. "Abbiamo continuato a lavorare, fianco a fianco, su un programma molto strategico che è il Global Compact Air Programme", programma che coinvolge anche Londra con Tokyo e Roma, per sviluppare i caccia di sesta generazione rivela il capo del governo italiano confermando l'avvio della "fase operativa" del Gcap. E, infine, poco dopo la colazione ufficiale offerta in onore della premier nipponica sempre a Villa Pamphilij, arriva anche l'adozione di una dichiarazione congiunta sulla cooperazione spaziale. Rafforzerà - rende noto Palazzo Chigi - la collaborazione tra le rispettive Agenzie spaziali per "promuovere nuove sinergie tecnologiche e scientifiche e favorire lo sviluppo di partenariati industriali strategici".
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