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Mondiali, Infantino fa dietrofront sulla privatizzazione. La Uefa: "Il calcio non è in vendita"
Oggi 01-08-26, 14:30
AGI - Il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha rinunciato al progetto di aprire l'organizzazione agli investitori privati, finito al centro di forti critiche per il timore di una crescente commercializzazione del calcio e per i sospetti di conflitto d'interessi. "Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è apparso chiaro che il progetto ha creato divisioni che non sono più nell'interesse dell'obiettivo iniziale", ha affermato Infantino in una nota. "Il nostro obiettivo è sempre stato, e sarà sempre, quello di unire e far progredire il calcio. La proposta non sarà quindi portata avanti", ha aggiunto il presidente della Fifa, già indebolito dalle recenti dimissioni del suo principale consigliere, Carlos Cordeiro. L'affondo della Uefa a Infantino In una nota, la Uefa ha dichiarato che "accoglie con favore la decisione della Fifa di ritirare il suo piano di cedere una quota delle sue competizioni, tra cui la Coppa del Mondo, a privati.La proposta è stata respinta all'unanimità dalle federazioni nazionali della Uefa e da molte altre federazioni e confederazioni in tutto il mondo, il cui compito è quello di tutelare il calcio. La Uefa ringrazia tutti i tifosi, le leghe, i club, i giocatori, i singoli individui, le associazioni e le confederazioni che si sono opposti al progetto, insieme ai numerosi Primi Ministri, Capi di Stato e commentatori che hanno dimostrato al Presidente della Fifa che il calcio non è in vendita". Per poi proseguire: "Non possiamo continuare così con piani segreti, elaborati in tempi rapidi da sconosciuti e di dubbia utilità per il gioco. Dobbiamo identificare i responsabili e chiamarli a risponderne. È giusto che, nei prossimi giorni e settimane - prosegue la nota - la Uefa lavori con le sue federazioni e in stretta collaborazione con le altre confederazioni per riflettere su come ciò sia potuto accadere e per elaborare un piano che garantisca che non si ripeta. Tale revisione deve essere approfondita e radicale. Nessuna opzione deve essere esclusa. L'attuale dirigenza della Fifa non solo ha perso la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri membri della famiglia del calcio". Secondo la Uefa, "quando Gianni Infantino chiese la fiducia e i voti delle Federazioni Nazionali della Fifa per eleggerlo Presidente nel 2016, disse: 'Naturalmente dobbiamo essere trasparenti. Lo sono stato negli ultimi 15 anni della mia vita in Uefa. Dovrete svolgere un ruolo attivo ogni giorno nella vita della Fifa', prima di dire ai presenti: 'Il denaro della Fifa è il vostro denaro. Non è il denaro del Presidente della Fifa. È il vostro denaro. Voi siete le federazioni nazionali e il denaro della Fifa deve servire allo sviluppo del calcio e non ad altro'.Su entrambe queste promesse, non è riuscito a mantenere la parola data. L'accordo squallido, segreto e poco trasparente che ha ordito e cercato di imporre era tutt'altro che trasparente. E, nonostante le riserve ammontino a oltre 5 miliardi di dollari, non è riuscito a utilizzare i fondi delle federazioni a beneficio del calcio". La Uefa rende noto che "avvierà immediatamente i lavori con partner e parti interessate in tutto il mondo e in tutto il mondo del calcio per proporre una nuova modalità di distribuzione delle risorse attraverso l'attuale programma Fifa Forward. Dobbiamo iniziare a utilizzare parte di quei fondi che giacciono inutilizzati sul conto corrente della Fifa per dare la spinta necessaria al calcio di base e a quello in generale in ognuno dei 211 Paesi membri della Fifa. Ma non dobbiamo svendere il patrimonio di famiglia per farlo. Questa è una vittoria per tutto il mondo del calcio. Ma non deve essere la fine della storia. La proposta è stata ritirata. Il compito di ricostruire la fiducia nella Fifa è appena iniziato". Il progetto della Fifa sui privati Presentato a sorpresa martedì scorso, il piano puntava a raccogliere fino a 10 miliardi di dollari da destinare allo sviluppo del calcio nei prossimi quattro anni. Per raggiungere questo obiettivo la Fifa intendeva creare una nuova società, la Fifa Forward Enterprise (FFE), aperta a investitori privati e incaricata di gestire le attività commerciali e gli eventi dell'organizzazione. La Fifa prevedeva di raccogliere fino a 4,2 miliardi di dollari cedendo fino al 20% della nuova società a investitori privati, che sarebbero rimasti comunque azionisti di minoranza. Se il progetto fosse stato approvato, ciascuna delle 211 federazioni affiliate avrebbe ricevuto un contributo straordinario di 20 milioni di dollari all'inizio del 2027 e avrebbe visto aumentare i finanziamenti per il quadriennio 2027-2030 da 8 a 20 milioni di dollari. Breaking: FIFA president Gianni Infantino has scrapped his proposal to sell stakes in the World Cup after widespread backlash, including from within global soccer's governing body, and a threatened boycott by European Nations. More: https://t.co/KcABnBesSo pic.twitter.com/TdTMOm8oGF — ESPN FC (@ESPNFC) July 31, 2026 Le critiche delle federazioni a Infantino Il progetto ha suscitato una dura opposizione, in particolare da parte della Uefa, che riunisce 55 federazioni europee. Giovedì l'organismo continentale aveva minacciato all'unanimità di non partecipare alle future competizioni organizzate dalla Fifa, compreso il Mondiale, qualora il piano non fosse stato ritirato. Anche la Concacaf, che rappresenta le federazioni del Nord e Centro America e dei Caraibi, aveva respinto la proposta. La Confederazione asiatica (AFC) aveva lamentato l'assenza del necessario consenso, mentre la Conmebol aveva chiesto ulteriori chiarimenti invitando a mettere "sempre il calcio al di sopra di ogni altro interesse". Le confederazioni africana e oceaniana avevano invece invitato le rispettive federazioni a esaminare attentamente il progetto. Il presidente dell'AFC, Shaikh Salman, ha accolto con favore il ritiro della proposta, sottolineando che "il futuro del calcio mondiale deve sempre essere costruito attraverso consultazioni adeguate, dialogo collettivo e rispetto delle strutture di governance". Anche la Federazione messicana ha espresso soddisfazione, affermando che "l'unità di tutte le confederazioni e federazioni è stata giustamente privilegiata nell'interesse del calcio". I dubbi sui conflitti d'interesse Tra i potenziali investitori individuati dai critici figurava il fondo Thrive Eternal, fondato da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La vicinanza di Infantino a Trump, più volte mostrata prima e durante il Mondiale del 2026, aveva alimentato ulteriori polemiche. L'ex presidente della Fifa, Sepp Blatter, aveva definito il progetto una vendita "dell'anima del calcio", mentre la presidente della Federazione norvegese, Lise Klaveness, lo aveva definito "una forma di ricatto", sostenendo che la Fifa "non aveva bisogno di quel denaro". La Fifa aveva fissato al 19 settembre il termine entro cui le 211 federazioni avrebbero dovuto esprimersi sulla proposta. L'Uefa aveva criticato la tempistica, parlando di "ultimatum" e di una "governance attraverso la paura". Il calendario era legato anche alle elezioni per la presidenza della Fifa previste nel marzo 2027, alle quali Infantino è, al momento, l'unico candidato ufficialmente in corsa per la rielezione.
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