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Nobel Medicina 2026 a Deisseroth, Hegemann e Nagel: la svolta della luce che controlla il cervello
Oggi 05-10-26, 12:39
AGI - Il Premio Nobel per la Medicina del 2026 è stato assegnato a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel per le loro scoperte sui canali ionici attivati dalla luce e l'optogenetica. L'optogenetica "svela come le cellule nervose modellano la memoria, le emozioni e i comportamenti nel cervello", ha spiegato il Comitato Nobel riunito a Stoccolma. "Comprendere come il cervello forma ricordi, emozioni e comportamenti è da tempo un sogno per i ricercatori", sottolinea il Comitato. Lo statunitense Deisseroth e i tedeschi Hegemann e Nagel "hanno ricevuto il Premio Nobel 2026 in Fisiologia o Medicina per scoperte che hanno portato all'optogenetica, la quale rende possibile accendere o spegnere l'attività di singole cellule nervose in un cervello vivente", si legge nella nota, "questo metodo viene ora utilizzato in laboratori di tutto il mondo per svelare i misteri del cervello". Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel, vincitori del Premio Nobel 2026 per la Medicina, "hanno gettato le basi di una nuova era nelle neuroscienze". Lo sottolinea l'Assemblea del Nobel del Karolinska Institutet di Stoccolma, che assegna il prestigioso riconoscimento, in una nota. La storia della scoperta "Professore di Bioingegneria e di Psichiatria e Scienze comportamentali presso l'Howard Hughes Medical Institute e la Stanford University, Deisseroth quest'anno ha trasformato la proteina canalrodopsina in un interruttore controllato dalla luce per le cellule nervose", spiega il Comitato di Stoccolma, "Deisseroth ha introdotto il gene per la canalrodopsina nelle cellule nervose di ratti. Illuminando le cellule con luce blu, è stato in grado di attivare un segnale nervoso. Ha pubblicato questa scoperta nel 2005. Due anni dopo, ha fatto funzionare questo interruttore controllato dalla luce per le cellule nervose nei cervelli di topi vivi". Hegemann, professore ordinario di Neuroscienze presso l'Università Humboldt di Berlino, e Nagel, professore di Fisiologia Molecolare all'Università di Wurzburg, "hanno scoperto una proteina straordinaria, la canalrodopsina, in un'alga unicellulare", prosegue la nota. "Hegemann si chiedeva come la Chlamydomonas, un'alga unicellulare, sia in grado di nuotare verso una fonte di luce. All'inizio degli anni 2000, lui e Georg Nagel scoprirono la canalrodopsina, una proteina algale dalle proprietà uniche, presente sulla superficie della cellula", spiega ancora il Comitato, "quando è illuminata da luce blu, un canale si apre attraverso la proteina. Gli ioni caricati fluiscono allora nella cellula, creando un impulso elettrico". I due scienziati tedeschi, conclude la nota, "scoprirono che indipendentemente dalla cellula in cui inserivano la proteina, quelle cellule diventavano sensibili alla luce". Un nuovo capitolo per le neuroscienze "Grazie all'optogenetica, i ricercatori sono riusciti a svelare i circuiti neurali che governano specifici ricordi, sentimenti e comportamenti rilevanti per i disturbi neurologici e psichiatrici", si legge nel comunicato, "in ambito clinico, i ricercatori stanno utilizzando questo metodo nel tentativo di ripristinare la vista nelle persone con disabilità visiva". "L'optogenetica ha radicalmente cambiato la nostra comprensione del cervello", spiegano gli accademici svedesi, "ogni giorno porta nuove scoperte, contribuendo a risolvere uno dei grandi misteri dell'umanità: come funziona il nostro incredibile cervello".
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