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Estero
Nuovi scontri a Tirana, continua la protesta della "Rivoluzione dei Fenicotteri" [VIDEO]
Oggi 19-10-26, 18:09
AGI - Nuove tensioni a Tirana, dove il settimo giorno consecutivo di proteste giovanili contro la classe politica albanese è degenerato in nuovi scontri con le forze dell'ordine. Il primo ministro, Edi Rama, ha reiterato l'appello al dialogo ai manifestanti ma continua a rifiutare di dimettersi. Scontri davanti al ministero dell'Educazione Dopo essersi riuniti stamane con gli altri dimostranti davanti al ministero dell'Educazione, alcune persone a volto coperto hanno iniziato a tirare pietre e petardi alla polizia antisommossa schierata davanti all'edificio, riporta l'agenzia Ata. Due cassonetti della spazzatura sono stati incendiati e usati come barricata contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con idranti e gas lacrimogeni. Attacchi alla Corte d'Appello e a una stazione di polizia Respinti, i manifestanti violenti si sono quindi spostati verso la Corte d'Appello e hanno infranto i vetri dell'ingresso, per poi dirigersi verso il ministero degli Esteri, dove sono stati nuovamente dispersi dagli agenti, che hanno effettuato numerosi arresti. In un'altra area del centro una stazione di polizia è stata attaccata con pietre e bottiglie molotov, che hanno originato un incendio al primo piano dell'edificio, poi spento poco dopo. Dieci agenti sono rimasti feriti, ha comunicato la polizia albanese. Dalla protesta ambientalista alla contestazione politica Il movimento che ha originato la cosiddetta "Rivoluzione dei Fenicotteri" ha preso forma lo scorso maggio in opposizione al progetto di un resort turistico, legato alla famiglia Trump, che avrebbe minacciato un'oasi faunistica. La rivendicazione ambientalista si è presto trasformata in una mobilitazione più ampia contro la corruzione diffusa nel Paese. Nelle ultime settimane la protesta si è saldata con le richieste degli studenti, che lamentano le precarie condizioni degli atenei e le elevate tasse universitarie. L'appello di Rama e le accuse a Russia e Iran Rama, con una nota, ha chiesto ai leader della protesta di dissociarsi dalle frange violente dopo l'incendio alla stazione della polizia, che ha definito come il superamento di una "linea rossa", e ha rinnovato l'invito al dialogo "senza precondizioni". Al potere dal 2013, il primo ministro albanese continua però a respingere le pressioni perché si dimetta. In un'apparizione televisiva di queste ore, Rama ha ancora una volta accusato Russia e Iran di aver alimentato i disordini con decine di migliaia di bot senza i quali, a sua detta, la "Rivoluzione dei Fenicotteri" non sarebbe mai nata.
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