s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Nuovo sabato di mobilitazione in Francia. Oltre 146mila persone in strada
Ieri 07-11-26, 19:25
AGI – Un totale di 146.000 persone ha manifestato oggi in Francia, di cui 46.000 a Parigi, nell'ambito della mobilitazione "per i giovani e contro il caro vita", secondo un conteggio definitivo del ministero dell'Interno. L'intersindacale giovanile ha invece dichiarato la presenza di 250.000 manifestanti in Francia, di cui 75.000 nella capitale. La mobilitazione è in calo rispetto a giovedì (la giornata nazionale di azione per i salari e il potere d'acquisto, indetta dall'intersindacale, aveva visto la partecipazione di 575.000 persone secondo le autorità, e di 1,6 milioni secondo i sindacati) e rispetto ai tre precedenti sabati di mobilitazione sociale. Poco dopo le 14 a Parigi è partito il corteo dei manifestanti a Parigi sotto gli occhi attenti di un massiccio cordone di sicurezza impegnato a mantenere l'ordine e evitare i saccheggi che si sono visti nelle ultime settimane. Molti negozi in prossimità del percorso hanno deciso di lasciare abbassate le saracinesche. Il corteo ha lasciato Place de la République in direzione di Place de la Nation, secondo il percorso autorizzato dalle autorità. I Gilet gialli hanno invece scelto di staccarsi dal corteo ufficiale, per darsi appuntamento a Place de la Concorde per una sit-in non autorizzato. Si tratta di "un luogo emblematico, vicino all'Assemblea Nazionale, un luogo di potere, dato che le nostre rivendicazioni sono politiche", ha sottolineato David Libeskind, avvocato dei "gilet gialli", il quale ha affermato di aver "presentato giovedì una denuncia penale contro il prefetto di polizia (di Parigi), Patrice Faure". Autorizzate riprese aeree Per assicurare che le manifestazioni previste oggi a Parigi si svolgessero in sicurezza, sono utilizzati droni per le riprese aeree dei cortei che interessano la città. In un post pubblicato sul profilo social della Prefettura di Parigi si legge "il decreto prefettizio (n 2026-01547) autorizza a Parigi la ripresa, la registrazione e la trasmissione di immagini tramite telecamere installate su aeromobili sabato 7 novembre 2026" Place de la Concorde e le rivendicazioni politiche La scelta di Place de la Concorde è stata dettata dal fatto che si tratta di "un luogo emblematico, vicino all'Assemblea Nazionale, un luogo di potere, dato che le nostre rivendicazioni sono politiche", ha sottolineato David Libeskind, avvocato dei "gilet gialli", il quale ha affermato di aver "presentato giovedì una denuncia penale contro il prefetto di polizia (di Parigi), Patrice Faure". La manifestazione autorizzata e organizzata dai sindacati regionali invece si svolgerà tra Place de la République e Place de la Nation. Quarta giornata di manifestazione in Francia Per la Francia si tratta della quarta giornata di manifestazione dopo quelle del 17, 24 e 31 ottobre. Altre manifestazioni sono previste a Marsiglia, Lille, Digione, Montpellier e Rennes. Polizia lancia lacrimogeni a Lione E proprio a Lione si sono registrati i primi disordini. La Polizia ha sparato dei lacrimogeni a Lione per disperdere i manifestanti che avevano risposto all'appuntamento dei Gilet gialli all'ex fabbrica di tabacco nell'VIII arrondissement per una manifestazione non autorizzata. Secondo BfmTV sarebbero centinaia coloro che hanno risposto all'invito a scendere in piazza contro il carovita. Alla vigilia di questo quarto sabato di proteste, la prefettura del Rodano aveva dichiarato: "I servizi di sicurezza statali hanno rilevato un livello di minaccia ancora elevato, in particolare negli ambienti radicali", aggiungendo: "Nel centro di Lione, sabato 7 novembre 2026, dalle 10:00 alle 20:00, saranno vietate manifestazioni, marce, assembramenti e proteste su strade pubbliche all'interno del perimetro definito dal decreto prefettizio" Denuncia della France-Presse Intanto è di ieri la notizia che la direzione dell'Agence France-Presse ha denunciato "la violenza perpetrata dalle forze dell'ordine contro i suoi giornalisti durante le manifestazioni" svoltesi in Francia nelle scorse settimane, durante le quali diversi cronisti sono stati colpiti con manganelli o a proiettili stordenti. I giornalisti feriti durante le manifestazioni Giovedì scorso un fotografo di Afp, con indosso la fascia che lo identificava come reporter, è rimasto ferito durante una carica della polizia contro la testa di un corteo di manifestanti e ha ricevuto cinque colpi di manganello, tre al casco e due alla parte inferiore della gamba, riportando una frattura del perone. Il 17 ottobre, a Lille, un altro dipendente dell'agenzia transalpina, anch'egli identificabile tramite la fascia, è stato ferito alla coscia da una granata stordente. Lo stesso giorno, una videoreporter è stata deliberatamente colpita con un cannone ad acqua a Parigi, insieme a colleghi di altre testate, anche loro chiaramente identificabili, per poi essere colpita da un manganello il giorno successivo, denuncia ancora Afp. La richiesta di tutela per i cronisti La direzione dell'agenzia afferma di essere "consapevole delle difficili condizioni in cui a volte operano le forze dell'ordine" ma "ritiene essenziale che lo status giornalistico venga preso in considerazione durante gli interventi". L'Afp, quindi, "chiede che vengano prese tutte le precauzioni necessarie per preservare l'integrità fisica dei cronisti e consentire loro di svolgere la propria missione".
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
Guarda anche
Agi
Ieri, 21:58
E' arrivato al Rockfeller Center l'albero di Natale di New York
Agi
Ieri, 21:01
Parma-Bologna 1-2, quarta vittoria di fila per Palladino
Agi
Ieri, 16:26
