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Papa al Gemelli, concluso l'intervento al polmone: "Rimosso un adenocarcinoma e asportato ...
Ieri 13-10-26, 22:54
AGI - Un intervento concluso "positivamente, nei tempi e nei modi previsti" nel quale il nodulo al polmone destro - emerso durante dei controlli di routine - è stato asportato in modo "radicale". Per tre ore Papa Leone è stato in sala operatoria al Policlinico Gemelli di Roma. L'intervento in sé è durato circa 90 minuti e "non ci sono state complicanze", fanno sapere i medici, tramite un bollettino della Sala stampa della Santa Sede. "Per rendere l'intervento radicale, è stato asportato il lobo inferiore del polmone destro con tecnica videoassistita", sottolineano il dottor Luigi Carbone, direttore della Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, e il professor Stefano Margaritora, che ha guidato l'equipe medica di chirurgia toracica. "L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare - (il tipo più comune di tumore del polmone non a piccole cellule, ndr) - come sospettato dagli esami pre-operatori". La degenza resta quella indicata in precedenza: circa sette giorni. Il risveglio e la richiesta della cena Dopo l'intervento, il Pontefice "si è svegliato regolarmente ed è rientrato dopo un breve periodo di osservazione nella sua stanza al decimo piano". Fonti vaticane riferiscono che prima di tornare nella sua stanza "ha chiesto la cena". Grande ottimismo quindi per l'esito dell'intervento. Il tessuto canceroso "è stato rimosso totalmente", spiegano fonti vaticane ricordando anche le parole pronunciate da Leone all'Angelus di domenica scorsa quando aveva annunciato la presenza di un nodulo circoscritto. Sempre le stesse fonti riferiscono che "i medici non hanno parlato di chemio". Seguiranno, da prassi, gli esami post-operatori ossia gli esami del sangue, i parametri vitali. L'arrivo al Gemelli tra i fedeli Sorridente e sereno, Papa Leone è arrivato alle 13,07 al Policlinico Gemelli. Fuori e dentro l'ospedale una folla di fedeli lo aspettava per manifestare vicinanza e affetto. Il Pontefice, accolto dai vertici del nosocomio, ha salutato le persone assiepate dalle prime ore del mattino. E, prima di prendere l'ascensore per il decimo piano, si è fermato per un breve saluto ai malati in carrozzina, ai dipendenti, ai bambini. L'equipe chirurgica era guidata da Stefano Margaritora, coadiuvato da Elisa Meacci, Maria Teresa Congedo e Leonardo Petracca Ciavarella. L'equipe anestesiologica era composta da Massimo Antonelli, Giovanni Punzo e Giuseppe Bello. Parolin: "Nessuno se lo aspettava" "Siamo rimasti tutti colpiti della serenità" con cui il Papa ha dato l'annuncio dell'intervento domenica scorsa, ha detto stamani, a margine di un convegno, il Segretario di Stato, il cardinale Parolin, che ha ammesso che anche per lui, la notizia è stata un fulmine a ciel sereno. "Nessuno se lo aspettava", ma, ha aggiunto, "ieri sera abbiamo parlato con molta serenità" e lui "è davvero un grande esempio".
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