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Estero
Regno Unito, Francia, Spagna e altri 8 Paesi sanzionano i coloni israeliani. L'ira di Tel Aviv
Oggi 08-09-26, 19:14
AGI - Israele deve fermare gli insediamenti illegali in Cisgiordania. Lo chiedono 12 Paesi, tra cui Regno Unito, Francia e Canada in una dichiarazione congiunta diffusa questo pomeriggio. I ministri degli Esteri di Regno Unito, Canada, Danimarca, Finlandia, Francia, Islanda, Irlanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Spagna e Svezia "confermano la loro intenzione di imporre restrizioni nazionali al commercio di merci con insediamenti illegali ai sensi del diritto internazionale", per protestare contro la violenza commessa dai coloni contro i palestinesi e l'espansione degli insediamenti. La decisione dei 12 si aggiunge alle misure già adottate da Irlanda, Spagna, Paesi Bassi, Norvegia e Belgio. La posizione dell'Italia L'Italia prende le distanze dall'iniziativa: "Le decisioni devono essere sempre prese a livello europeo", dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. La svolta del Regno Unito La decisione di sanzionare i coloni, annunciata alla Camera dei Comuni dal ministro degli Esteri di Londra, Ed Miliband, segna una svolta del governo laburista del nuovo premier Andy Burnham rispetto alla posizione più cauta nei confronti di Israele del gabinetto di Keir Starmer. Miliband ha usato parole durissime contro i coloni e ha accusato il governo israeliano di "chiudere un occhio" sulla "pulizia etnica" in atto in Cisgiordania. Le sanzioni colpiranno "aziende e individui che forniscono servizi, come edilizia, infrastrutture, finanza o immobiliare, per l'espansione degli insediamenti", e ulteriori misure di ritorsione saranno prese contro "coloni estremisti che hanno sostenuto o incoraggiato atti di violenza contro le comunità palestinesi", ha detto il capo del Foreign Office. L'ira di Israele Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Saar ha annunciato anche una serie di altre misure di ritorsione, tra cui l'espulsione dei rappresentanti del Regno Unito dal centro di coordinamento del Board of Peace a Kiryat Gat e della forza "British support team" a Ramallah, che addestra forze dell'Autorita' palestinese. Israele mette al bando anche una decina di funzionari e parlamentari britannici tra cui l'ex leader laburista Jeremy Corbyn. "Il messaggio a qualsiasi governo che cerchi di danneggiarci è chiaro: chi agisce contro Israele perderà la sua influenza e rilevanza nella regione", aggiunge Saar. Gli Usa si schierano con Israele: gli Stati Uniti non vogliono una Cisgiordania destabilizzata ma non per questo imporranno sanzioni sul commercio con gli insediamenti israeliani, dice il segretario di Stato, Marco Rubio. "Ovviamente non faremo quello che ha fatto il Regno Unito", ha detto Rubio ai giornalisti. "Non vogliamo vedere alcunché di destabilizzante accadere in questo momento in Cisgiordania, con tutto quello che sta succedendo nella regione", ha aggiunto. Esulta l'Anp Esulta invece l'Autorità Palestinese che definisce la decisione dei 12 Paesi un "passo importante ". La presidenza palestinese ha chiesto che "queste posizioni si traducano rapidamente in misure vincolanti" al fine di "garantire che il governo israeliano sia ritenuto responsabile delle sue violazioni".
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