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Estero
René Benko ai domiciliari dopo 22 mesi di carcere
Oggi 15-10-26, 12:00
AGI - L'ex magnate austriaco René Benko questa mattina ha lasciato il carcere di Innsbruck per recarsi in un appartamento di circa 60 metri quadrati affittato nel centro del capoluogo del Tirolo dove sconterà gli arresti domiciliari. Dopo 22 mesi di reclusione trascorsi tra la 'Graues Haus' di Josefstadt a Vienna e Innsbruck, all'ex tycoon il Tribunale regionale della città del Tirolo ha concesso i domiciliari con braccialetto elettronico. Le indagini e il caso Trentino-Alto Adige Benko, fondatore del gruppo immobiliare Signa, è indagato anche dalla Procura di Trento nel procedimento sui presunti affari tra politica e pubblica amministrazione sul condizionamento di alcuni importanti appalti in Trentino e in Alto Adige. Il 49enne imprenditore austriaco è stato condannato per frode legata all'insolvenza nei due casi finora processati a seguito di un'ampia indagine sul mega crack del gruppo Signa. L'ascesa e il crollo dell'impero Signa Al suo apice, Signa controllava anche proprietà di lusso, tra cui hotel a cinque stelle a Venezia e Vienna, il Chrysler Building a New York e l'Elbtower ad Amburgo oltre a catene di grandi magazzini di lusso come la britannica Selfridges e la svizzera Globus, e si unì alla catena tedesca Galeria Karstadt Kaufhof. L'ex miliardario nell'ottobre scorso era stato condannato a due anni e mezzo di carcere. Il Tribunale regionale di Innsbruck aveva ritenuto provato che avesse fraudolentemente danneggiato i suoi creditori. Secondo l'indagine, Benko aveva anticipato un affitto di 360.000 euro per una proprietà a Innsbruck, nonostante il suo impero Signa fosse in difficoltà. Le altre inchieste e il processo di novembre La procura anticorruzione di Vienna sta ancora indagando sull'ex magnate che è al centro di altre dodici inchieste collegate al fallimento di Signa. Benko dovrà rispondere nuovamente davanti al tribunale a novembre perché è accusato di grave frode in relazione a una garanzia contro l'ex capo di Strabag, Hans Peter Haselsteiner, e la sua fondazione familiare.
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