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Roland Garros: Cobolli e Berrettini ai quarti, l'Italia fa festa anche senza Sinner
Ieri 01-06-26, 20:10
AGI – L’Italia del tennis priva del suo idolo Jannik Sinner, porta comunque due tennisti tra i migliori 8 al Roland Garros. In attesa di Matteo Arnaldi, in campo contro Frances Tiafoe per portare a tre il numero dei ‘moschettieri azzurri’ ai quarti di finale a Parigi, superano gli ottavi Flavio Cobolli e Matteo Berrettini. Il 24enne romano, testa di serie numero 10 del torneo supera lo statunitense Zachary Svajda (85 Atp) in quattro set con il punteggio di 6-2, 6-3, 6-7(3), 7-6(5) dopo tre ore e 19 minuti di gioco. Cobolli, che per la prima volta in tutto il torneo ha ceduto un set, sfiderà il canadese Felix Auger-Aliassime (6 Atp) che ha battuto il cileno Alejandro Tabilo (36 Atp) i 6-3 7-5 6-1. In quanto a Matteo Berrettini, dopo la maratona di 5 ore e 13 minuti vinta nei sedicesimi di finale contro Francisco Comesana, conferma la condizione ritrovata battendo in tre set Juan Manuel Cerundolo per 6-3 7-6 7-6 dopo due ore e 28 minuti di partita. Al prossimo turno, Berrettini affronterà il vincitore della sfida tra lo statunitense Frances Tiafoe e il connazionale Matteo Arnaldi sognando un derby azzurro. Gli italiani sognano la finale I tennisti azzurri sono tutti nel tabellone in cui era Jannik Sinner, dove sono usciti tutti gli avversari più quotati. E così Cobolli e Berrettini possono sognare di andare molto avanti nel torneo e puntare alla finale. Lì potrebbero trovare il favorito Alexander Zverev, oppure uno dei tre ragazzi terribili che ambiscono a affiancare Sinner e Alcaraz in vetta al tennis mondiale: Fonseca, Jodar e Mensik. Cobolli: "Fisicamente sto benissimo" "Fisicamente sto benissimo, quindi non ci sarebbero stati problemi in caso di quinto set – ha detto Cobolli alla fine del suo match con Svajda - sono un po' stanco, ma credo sia normale. Ero un po' nervoso nel momento in cui ho dovuto chiudere il match. Delle volte non è facile quando devi chiudere la partita, specialmente se sei sopra nel punteggio come è successo oggi". Poi ha aggiunto: “La preoccupazione di dover andare al quinto a un certo punto l'ho avuta”, però precisa che “la preoccupazione di dire 'se vado al quinto perdo' non l'ho avuta. Ero pronto a lottare agli ottavi di uno Slam. Sarebbe stato stupido rinunciare a una lotta". Berrettini: "Mi sento alla grande, sono felice" In quanto a Matteo Berrettini, il commento del 30enne romano è ancora più incoraggiante: "Mi sento alla grande, sono felice. Grazie mille per il supporto. È per questo che ci alleniamo e lottiamo. È per questo motivo che sono qui a godermi questa atmosfera". Queste le prime parole di Matteo Berrettini dopo la vittoria sull'argentino Juan Manuel Cerundolo agli ottavi di finale del Roland Garros, dove si è imposto in tre set con il punteggio di 6-3 7-6(2) 7-6(6). "Il tennis? È l'amore della mia vita, altrimenti non sarei qui dopo tutti gli infortuni e i momenti brutti - ha aggiunto il 30enne romano -. Grazie a quelle persone lì non ho mollato (indicando il suo angolo, ndr). Ci sono stati momenti dov'è stata dura, non avevo fiducia". Poi, sull'eliminazione di Sinner e Djokovic: "Se mi sento che sia diverso? Ci sono tanti giocatori qui che giocano un tennis incredibile, e questo è uno sport imprevedibile. Jannik ha vinto tanti tornei di fila prima, era quello che non era normale. Questo è un passo indietro, ma tornerà più forte. Il tabellone è pieno di giocatori forti. Io penso a me stesso e voglio godermi questa vittoria", ha concluso Berrettini.
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