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Schlein: "Con o senza primarie mi candido premier". L'assemblea Pd vota: è la segretaria l...
Oggi 18-10-26, 17:44
AGI - Elly Schlein guiderà il Partito democratico almeno fino alle prossime elezioni politiche e lo rappresenterà alle eventuali primarie della coalizione di centrosinistra, candidandosi cosi' alla presidenza del Consiglio. Ok alla candidatura di Schlein alle primarie, Riformisti si astengono L'Assemblea nazionale approva all'unanimità la modifica dello Statuto. Una votazione dall'esito scontato, ma necessaria per impedire una sovrapposizione fra il congresso e la campagna elettorale che porterà il Paese alle urne per eleggere il prossimo Parlamento. Sulla facciata del centro congressi la Nuvola, al quartiere Eur di Roma dove si tiene l'assise, campeggia lo slogan scelto dai vertici di via del Nazareno: 'Unita' per cambiare l'Italia'. Quattro parole che ricalcano il refrain che la segretaria ripete dall'inizio del suo mandato, nel marzo del 2023. Quel "testardamente unitari" che ribadisce anche oggi rivendicando gli obiettivi raggiunti negli ultimi tre anni. "Avevano scommesso che ci saremmo scissi", dice dal palco "invece il Partito democratico è più unito che mai. Avevano scommesso che non sarei durata sei mesi, invece sono ancora qua" scandisce. L'Assemblea è l'occasione per la leader dem per rilanciare le critiche al governo Meloni ("Il più longevo e il più inconcludente", afferma, "che non è riuscito a fare neanche una riforma per cambiare in meglio la vita degli italiani, che oggi sono in piazza più poveri e più incazzati di ieri") e per guardare ai mesi che verranno: dal programma comune della coalizione progressista che deve essere "affinato e concluso presto" con "tutti coloro che voglio contribuire", alle primarie per la scelta del candidato premier. "Se le faremo - assicura - saranno una grande festa di partecipazione popolare in cui la nostra gente si mescola e non saranno divisive, avremo cura che non lo siano". Poi l'annuncio: "primarie o no", Schlein si dice "orgogliosa" di potersi candidare per il Partito democratico "alla presidenza del Consiglio". Una candidatura che viene approvata dall'Assemblea con 578 voti favorevoli, 3 contrari e 26 astenuti; quelli dei delegati dell'area riformista che però confermano l'appoggio alla leader che, dice Lorenzo Guerini, "si è guadagnata sul campo il diritto di rappresentare il partito". Schlein, "abbiamo la possibilità enorme di vincere" "Dopo vent'anni - sono ancora parole di Schlein - abbiamo la responsabilità enorme di vincere le prossime elezioni, di farlo insieme e di cambiare questo Paese. Lo voglio fare con voi, con coraggio, con la determinazione di chi sa che quando siamo uniti possiamo cambiare il destino del nostro Paese. Io ci sono". Tra gli avversari indica non solo i partiti del centrodestra ma anche "un pezzo di establishment che non vuole un'alleanza progressista al governo del Paese" e "una persona di sinistra a Palazzo Chigi", spiega. "Io posso solo offrire le mie 'aggravanti' personali: essere donna, avere quarant'anni, essere libera e non essere proprio conforme a tutti gli standard. Siamo qui a fare esattamente quello che la nostra gente si aspetta da noi e se qualcuno non accetta che il Partito Democratico sia libero, autonomo e che risponde soltanto alla sua base di iscritti e di elettori, se ne farà una ragione", aggiunge. Sui lavori aleggiano le notizie degli scontri nelle piazze. Sul palco salgono rappresentanti degli studenti, degli autotrasportatori, degli agricoltori. Denunciano le difficoltà che si trovano a dover fronteggiare. Schlein condanna "i delinquenti" che hanno provocato danni in diverse città, "li abbiamo sempre condannati. Ma - avvisa la maggioranza - non si possono usare i violenti per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente protestano perche' non riescono piu' a vivere". Proprio per dare voce a chi chiede ascolto, Schlein accoglie l'invito che giunge a meta' mattina da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli di Avs per una manifestazione unitaria su carovita e salari. "Noi ci siamo. Il programma comune che vive delle tante proposte unitarie, vive ancora di piu' se si intreccia alla forte richiesta che c'è in una parte del Paese di migliorare le condizioni di vita delle persone".
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