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Teheran: "Hormuz chiuso fino a quando gli Usa non rispetteranno gli impegni". Cnn: "In arr...
Oggi 23-08-26, 11:10
AGI - Lo stretto di Hormuz "è chiuso e non riaprirà fino a quando gli Usa non cambieranno atteggiamento e rispetteranno i loro impegni". Lo ha affermato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran in dichiarazioni riprese dall'agenzia Irna. "Devono prima compiere azioni concrete", ha aggiunto Rezaei riferendosi agli Stati Uniti, ribadendo la posizione di Teheran sulla riapertura del passaggio strategico per il traffico energetico mondiale. Cnn, nuovo giro di vite economico degli Usa Gli Stati Uniti stanno pianificando un ulteriore giro di vite economico sull'Iran. Lo riporta la Cnn. Il segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent terrà una conferenza stampa domani dopo aver promesso di applicare misure "mai viste prima" contro Teheran. Tutto questo dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato un "D-Day economico" contro l'Iran. Gli Stati Uniti impongono sanzioni all'Iran dal 1979, dopo il sequestro dell'ambasciata statunitense a Teheran in seguito alla Rivoluzione iraniana, secondo il Dipartimento di Stato americano. Un rapporto del Congressional Research Service (CRS) sulle sanzioni statunitensi contro l'Iran afferma che sono state utilizzate per "scoraggiare, limitare e incoraggiare un cambiamento nel comportamento ostile del regime iraniano". "Le sanzioni statunitensi contro l'Iran sono probabilmente il più ampio e completo insieme di sanzioni che gli Stati Uniti mantengono contro qualsiasi Paese", afferma il rapporto. Ministri degli Esteri di Egitto ed Iran discutono di de-escalation Intanto, i ministri degli Esteri di Egitto e Iran hanno discusso, in una conversazione telefonica, degli ultimi sviluppi regionali e degli sforzi per ridurre le tensioni e tornare alla diplomazia. Lo riporta l'agenzia iraniana Mehr. Badr Abdelatty e Abbas Araghchi hanno esaminato la situazione attuale nella regione e gli sforzi per preparare il terreno alla de-escalation e al ritorno al dialogo diplomatico, compresi i negoziati tra Oman e Iran e l'attuazione del Memorandum d'intesa firmato tra Stati Uniti e Iran, con l'obiettivo di raggiungere un accordo globale e duraturo. Abdelatty ha sottolineato l'importanza di intensificare gli sforzi diplomatici in corso per ridurre le tensioni attuali e raggiungere intese pacifiche che ripristinino la sicurezza e la stabilità nella regione. Il ministro ha inoltre evidenziato l'importanza cruciale di garantire la libertà di navigazione internazionale, il rispetto della sicurezza e della stabilità degli Stati del Golfo Persico e la tutela degli interessi di tutti i popoli della regione. Araghchi, da parte sua, ha espresso il suo punto di vista sugli sviluppi attuali e sulle sfide che attendono i negoziati.
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