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Terrore sul volo Dubai-Tel Aviv, "co-pilota ha tentato di far schiantare l'aereo". Media i...
Oggi 30-09-26, 16:37
AGI - Grave incidente sui cieli del Medio Oriente: un presunto tentato schianto su un volo FlyDubai diretto a Tel Aviv fa scattare il massimo allarme sicurezza in Israele. Dopo la drammatica colluttazione in cabina per bloccare il copilota, l'aereo è atterrato d'emergenza in Arabia Saudita con evidenti danni strutturali al timone di coda dovuti alla brusca picchiata. Nel frattempo, gli Emirati dispongono il rientro dei velivoli in volo e bloccano i collegamenti. Durante il tragitto è stato lanciato un allarme per una emergenza che ha suscitato timori per un possibile dirottamento, tanto che si sono alzati in volo i caccia israeliani. L'aereo è infine atterrato in Arabia Saudita, all'aeroporto di Tabuk, in circostanze ancora poco chiare. La compagnia aerea emiratina Flydubai ha confermato che si è verificata una "lite in cabina di pilotaggio" sul volo Dubai-Tel Aviv, di cui ancora non si conoscono cause e motivazioni, oggetto di "un'indagine". "La situazione a bordo è stata messa in sicurezza dall'equipaggio Flydubai in servizio che viaggiava sul volo, che ha provveduto a deviare la rotta e ad atterrare in sicurezza all'aeroporto di Tabuk", ha dichiarato un portavoce della compagnia. "In questa fase iniziale, le cause e le motivazioni alla base dell'accaduto non sono note e sono oggetto di un'indagine ufficiale", ha aggiunto, esortando "tutte le parti ad astenersi da speculazioni premature mentre le autorità ricostruiscono i fatti". "Abbiamo inviato due aerei sostitutivi a Tabuk per prendere in carico passeggeri ed equipaggio" e "l'incidente non ha ripercussioni sulle altre operazioni programmate nel network di flydubai". Le ipotesi al vaglio degli investigatori Dalle prime ricostruzioni sembra che ci sia stato uno scontro in cabina tra i due piloti. Fonti israeliane, una volta atterrato l'aereo, hanno riferito di crescenti sospetti che il co-pilota volesse suicidarsi. Per questa ragione si sta indagando per capire se l'uomo volesse far cadere l'aereo nell'ambito di un attacco terroristico. E' quest'ultima - riferisce la stampa - la pista che si sta facendo sempre più strada tra i vertici di Idf, Shin Bet e Mossad, dopo una prima valutazione. Il ruolo della seconda squadra di piloti Sempre fonti non confermate citate dai siti israeliani hanno indicato la presenza a bordo di una seconda squadra di piloti in abiti civili, presenti per un'esercitazione. Sarebbero stati loro a impedire al co-pilota di prendere il controllo dell'aereo. L'uomo sospettato di aver tentato di far cadere l'aereo è di origine omanita mentre l'altro sarebbe un cittadino degli Emirati Arabi Uniti. Scattano gli interrogatori Una volta atterrato, il co-pilota è stato preso in carico dalle autorità saudite che lo stanno interrogando, con il coinvolgimento anche di Israele. Le prime immagini arrivate dall'interno dell'aereo mostrano un passeggero con una maglietta macchiata di sangue. La dinamica dell'emergenza L'aereo, partito da Abu Dhabi, stava sorvolando l'Arabia Saudita alle 8.22 quando ha improvvisamente iniziato una rapida discesa, passando da 34.000 a 16.000 piedi in meno di due minuti. Qualcuno ha quindi attivato un codice di emergenza generale, seguito pochi minuti dopo da un codice di dirottamento. Il velivolo ha volato in direzione della Giordania, entrando nello spazio aereo del Paese, prima di invertire la rotta di nuovo verso il Regno wahabita. Alcuni passeggeri a bordo hanno riferito ad Haaretz che i piloti avevano perso il controllo dell'aereo e che altri passeggeri, resisi conto della situazione, erano intervenuti, forzando l'ingresso nella cabina di pilotaggio. Secondo Ynet il copilota omanita avrebbe cercato di prender il controllo dell'aereo per farlo precipitare, ma sarebbe stato sopraffatto dal pilota con l'aiuto di alcuni passeggeri. Nella colluttazione avrebbe riportato ferite da arma da taglio. Le immagini mostrano che il volo Flydubai atterrato all'aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, ha riportato danni al timone di coda. Le immagini mostrano che una sezione del timone e' mancante dallo stabilizzatore verticale. Le immagini mostrano anche i passeggeri, molti dei quali israeliani, che sbarcano dall'aereo. Durante l'incidente, il Boeing 737 MAX ha effettuato una brusca picchiata, precipitando da 34.000 a circa 17.000 piedi in meno di un minuto. Arik Zer, ex responsabile della sicurezza aerea dello Shin Bet, ha affermato che la rapida picchiata dell'aereo ha probabilmente causato il danno, dichiarando al canale televisivo Channel 12 che "non si puo' certo dire che l'impatto sia stato causato da un oggetto esterno". media Israele, copilota FlyDubai voleva replicare 11/9 Il copilota del volo FlyDubai costretto a un atterraggio d'emergenza in Arabia Saudita voleva far schiantare l'aereo con i passeggeri a bordo ed emulare gli attentatori dell'11 settembre 2001. Lo ha dichiarato a N12 un alto funzionario israeliano, secondo il quale il copilota aveva accoltellato il pilota per prendere il controllo del velivolo e farlo precipitare. "Un pilota ha accoltellato l'altro e ha tentato di replicare l'11 settembre", ha dichiarato la fonte, "non c'è ancora la conferma certa che si trattasse di un terrorista ma le prime valutazioni indicano che l'obiettivo era far schiantare l'aereo al suolo e non dirottarlo".
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