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Estero
Trump e il volo segreto da Ankara, era una misura del Secret Service per un missile iraniano
Oggi 12-08-26, 08:15
AGI - Non una fuga ma un coordinamento con i servizi segreti. Il presidente americano Donald Trump ha affermato di essersi limitato a seguire le indicazioni del Secret Service in merito al volo segreto effettuato il mese scorso nel rientro dal summit di Ankara dopo una minaccia contro di lui. Le parole di Trump e il volo da Ankara "Dipende esclusivamente dal Secret Service. Io mi limito a seguire quello che vogliono fare", ha detto Trump rispondendo a una domanda sull'operazione. Il presidente ha inoltre affermato di non aver chiesto molti dettagli sulla minaccia che aveva portato all'adozione delle eccezionali misure di sicurezza. Secondo il New York Times, (che cita due funzionari a conoscenza dell'operazione) sul velivolo ufficiale utilizzato come diversivo, rimasero il segretario di Stato americano, Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il principale consigliere di Trump per la politica interna Stephen Miller e il direttore della comunicazione della Casa Bianca Steven Cheung. A bordo c'erano anche i giornalisti del pool presidenziale, che non erano stati informati della minaccia ne' del trasferimento di Trump. Secondo il Nyt, Rubio era a conoscenza della pericolo, mentre non è chiaro quanti degli altri alti funzionari ne fossero stati informati. La minaccia iraniana Precauzioni, quelle americane, prese non a caso. Sempre secondo il giornale americano, l'Iran conosceva con precisione il luogo in cui il presidente americano Donald Trump durante il vertice Nato del mese scorso, compreso il piano dell'edificio in cui si trovava. Il pericolo concreto, secondo i servizi USA comprendeva il rischio specifico di un attacco con un missile terra-aria contro l'aereo presidenziale e la presenza, individuata nei pressi del summit Nato in Turchia, di una persona con un missile portatile. La minaccia emerse l'8 luglio, mentre Trump si preparava a partecipare all'ultima giornata del vertice Nato in Turchia. Secondo le fonti, l'intelligence americana raccolse diverse informazioni convergenti: esisteva una minaccia specifica di utilizzare un missile terra-aria contro l'Air Force One - cioè qualsiasi velivolo sul quale si trovasse in quel momento il presidente - e una persona era stata avvistata nelle vicinanze del summit con un missile spalleggiabile. In questo quadro, le informazioni furono considerate sufficientemente credibili da spingere Trump e gli alti funzionari della sua amministrazione a organizzare una complessa operazione diversiva per far lasciare il Paese al presidente. Trump sali' inizialmente davanti alle telecamere sul vecchio Air Force One, che aveva annunciato di voler utilizzare "in ricordo dei vecchi tempi", per poi scendere segretamente dal velivolo nascosto in un mezzo del catering aeroportuale e lasciare la Turchia a bordo di un aereo militare. Il rapporto con l'Iran e il futuro della casa bianca Parlando con i giornalisti Trump ha nuovamente sottolineato la sua sfiducia nei confronti di Teheran. "Non mi fido dell'Iran e siamo noi a controllare lo Stretto di Hormuz, non loro". sottolineando in oltre come il Paese sciita "non diventerà il bullo del Medio Oriente". Il capo della Casa Bianca ha poi risposto ai cronisti in merito alla possibilità di correre nuovamente per la Casa Bianca nel 2028. "Mi piacerebbe ricandidarmi, ma la legge è molto chiara su questo" - ha detto il presidente - "Tutti mi fanno questa domanda e sapete che la legge è molto chiara", ha affermato Trump. "Me lo chiedono tutti. Anche stasera, durante l'evento, gridavano '2028, signor presidente'", ha aggiunto.
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