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Trump ottiene una tregua armata ma Israele e Iran sono pronti a riprendere i raid
Oggi 08-06-26, 19:42
AGI - Il fuoco incrociato tra Iran e Israele è al momento sospeso in attesa di un pieno ritorno della diplomazia dopo la rottura della tregua dell'8 aprile scorso. Decisivo è stato l'intervento di Donald Trump che in mattinata ha avuto un nuovo colloquio telefonico con Netanyahu. La giornata di oggi parte tra le rappresaglie tra Tel Aviv e Teheran che rivendica un attacco contro un impianto chimico ad Haifa, in Israele, per rappresaglia dopo un raid americano-israeliano a un sito petrolchimico in Iran. Poi il nuovo intervento di Trump ("Israele e Teheran si fermino subito") e l'annuncio dei pasdaran sulla fine delle operazioni militari contro Israele. Con una postilla, però, non secondaria, il regime minaccia di intensificare gli attacchi nel caso di altre bombe dello Stato ebraico sul Libano. Trump: "Israele e Iran si fermino immediatamente" Israele e Iran devono "smettere immediatamente di sparare", è il nuovo invito di Donald Trump che arriva 24 ore dopo il tentativo di dissuadere Netanyahu alla rappresaglia poi scattata nella notte contro Teheran. Dopo il monito del presidente americano, l'esercito iraniano ha annunciato che "le operazioni militari contro Israele sono terminate" ma ha minacciato "attacchi più duri se Israele riprenderà i suoi attacchi contro il Libano. Poi Israele e gli Stati Uniti hanno informato Teheran attraverso i mediatori che non vi saranno più attacchi se anche l’Iran metterà fine ai bombardamenti. Lo riporta Israel Hayom citando una fonte diplomatica. La diretta 14.51 - L'Agenzia nazionale iraniana di controllo del volo ha disposto la cancellazione di tutti i voli nazionali. Lo hanno riferito l'agenzia Tasnim e la televisione nazionale. "In seguito dell'emissione di un telegramma aeronautico ufficiale (Notam) dell'Organizzazione dell'Aviazione Civile riguardante la chiusura dello spazio aereo occidentale del Paese, tutti i voli negli aeroporti nazionali sono stati cancellati fino a nuovo avviso", si legge. 14.42 - Su richiesta del presidente Usa Donald Trump, Israele sospende gli attacchi in Iran, ma i raid nel sud del Libano continueranno nei prossimi giorni con la massima intensità. Lo ha riferito un alto funzionario israeliano a Channel 12, avvertendo che l'Idf continuerà a colpire la roccaforte di Hezbollah a Beirut, Dahiyeh, se gli attacchi contro il nord di Israele dovessero proseguire 13.56 - L'Iran ha riaperto il suo spazio aereo. "Lo spazio aereo del Paese è stato riaperto ai voli in arrivo e in partenza in tutti gli aeroporti iracheni e i voli sono ripresi", ha riferito l'Aviazione civile in un comunicato riportato dalla televisione iraniana. A quanto riferito dall'agenzia Fars, un aereo degli Emirati è atterrato all'aeroporto di Mehrabad. I due scali della capitale avevano sospeso tutti i voli questa mattina. 13.51 - Nella mattinata il presidente americano, Donald Trump, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha avuto un nuovo colloquio telefonico. Lo riporta Channel 12. Non è stata diffusa alcuna dichiarazione ufficiale in merito alla telefonata tra i due leader. Israele non ha ancora fatto sapere come intende procedere nei confronti dell'Iran dopo che la Repubblica islamica ha annunciato la sospensione degli attacchi, con l'avvertenza che riprenderanno in caso di raid dell'Idf contro il Libano. "Attendiamo una chiara direttiva dalla leadership politica in merito alla direzione da intraprendere", ha dichiarato un funzionario israeliano a Channel 12. ore 13.31 - Israele e gli Stati Uniti hanno informato Teheran attraverso i mediatori che non vi saranno più attacchi se anche l’Iran metterà fine ai bombardamenti. Lo riporta Israel Hayom citando una fonte diplomatica. ore 13.20 - L'esercito iraniano ha annunciato che "le operazioni militari contro Israele sono terminate" e ha avvertito di "attacchi più duri se Israele riprenderà i suoi attacchi contro il Libano". ore 11.49 - Israele e Iran devono "smettere immediatamente di sparare". Lo scrive Donald Trump su Truth. ore 10.29 - Secondo informazioni ottenute da Iran International, le comunicazioni tra Mojtaba Khamenei e i funzionari della Repubblica Islamica sono state interrotte dalla scorsa notte. Una fonte vicina agli sviluppi delle ultime ore, rimasta anonima, ha affermato che è molto probabile che gli attacchi contro Israele di lunedì mattina siano stati condotti senza coordinamento con l'ufficio della Guida Suprema e sulla base di protocolli militari prestabiliti. Secondo la stessa fonte, la risposta delle Guardie Rivoluzionarie all'attacco israeliano nella periferia di Beirut è stata più rapida di quanto non lo sia stata dopo lo scambio di messaggi con Mojtaba Khamenei. In precedenza, erano circolate voci secondo cui lo scambio di messaggi tra alti funzionari e comandanti delle Guardie Rivoluzionarie da un lato, e l'ufficio di Mojtaba Khamenei dall'altro, avrebbe richiesto del tempo. ore 10.18 - Le Guardie rivoluzionarie iraniane (Irgc) affermano di aver attaccato un impianto chimico ad Haifa, in Israele, per rappresaglia dopo un attacco americano-israeliano contro un sito petrolchimico in Iran. I Pasdaran denunciano, inoltre, una escalation pericolosa innescata da Israele. Le Irgc hanno avvertito che ulteriori attacchi contro obiettivi non militari e del settore energetico nella regione avrebbero ripercussioni globali. "Agendo contro obiettivi civili e prendendo di mira le industrie petrolifere, il nemico sionista ha iniziato un gioco pericoloso, la cui portata comprenderà tutti gli obiettivi energetici della regione, e le cui conseguenze per l'economia globale sono responsabilità del principale responsabile di questo attacco: gli Stati Uniti", ha dichiarato il Corpo dei Pasdaran in un comunicato rilanciato dai media iraniani e arabi. ore 10.12 - Allerta attivata in tutto il nord di Israele a causa degli attacchi provenienti dall'Iran. L'allerta è scattata anche nelle zone della Galilea e delle alture del Golan. Lo riportano i media israeliani. ore 10.04 - L'Iran ha affermato lunedì che gli sforzi di mediazione del Pakistan per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti continuano nonostante la ripresa delle ostilità con Israele e i reciproci attacchi. "Le consultazioni diplomatiche continuano naturalmente in ogni circostanza", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baqaei, aggiungendo che "la Repubblica islamica ha mostrato una straordinaria moderazione" sin dalle violazioni del cessate il fuoco dell'8 aprile. ore 9.49 - Decine di caccia dell'Aeronautica militare israeliana hanno completato un attacco su vasta scala contro i sistemi di difesa strategica dell'Iran. Lo riportano le IDF. Secondo un portavoce dell'esercito israeliano "i sistemi di difesa iraniani sono stati dispiegati in diverse aree dell'Iran nell'ambito degli sforzi del regime per ripristinare le proprie capacità di rilevamento e difesa. L'attacco ha portato alla distruzione di questi sistemi". "Gli attacchi completati contribuiscono ad ampliare ulteriormente la libertà di azione dell'Aeronautica militare nei cieli iraniani", ha aggiunto il portavoce delle IDF. ore 8.29 - Lo scambio di fuoco tra Israele e Iran "dovrebbe durare diversi giorni". Lo riporta la Radio dell'Esercito Israeliano, annunciando che le IDF si stanno preparando per una "mobilitazione su larga scala delle riserve". Secondo quanto riportato dal giornalista di Radio Esercito Israeliano Doron Kadosh in un post su Telegram, l'esercito israeliano rinforzera' le forze ai confini, in particolare al confine tra la Cisgiordania occupata e la Giordania. Kadosh ha inoltre aggiunto che il Comando del Fronte Interno israeliano ha avviato questa mattina una mobilitazione su larga scala delle riserve. ore 7.49 - Il Primo Ministro del Qatar e il Ministro degli Esteri iraniano hanno avuto un colloquio telefonico per discutere del Libano e del contenimento dell'escalation nella regione, ha dichiarato il Ministero degli Esteri di Doha in un comunicato. Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani ha ribadito ad Abbas Araghchi l'importanza di raggiungere un accordo per una "pace definitiva" nella regione, si legge nel comunicato. ore 7.46 - Secondo le Guardie Rivoluzionarie iraniane, le forze di Teheran hanno colpito le basi aeree israeliane di Nevatim e Tel Nof. "L'operazione è stata condotta in risposta a un attacco missilistico lanciato dal regime sionista contro diverse postazioni radar in tre diverse localita'" in Iran, aggiungono i Pasdaran. ore 7.20 - Un impianto petrolchimico nel sud-ovest dell'Iran è stato colpito poco fa da raid aerei israeliani. Lo riporta l'agenzia di stampa Fars. La compagnia petrolchimica Karun Mahshahr, nella provincia del Khuzestan, è stata colpita da attacchi condotti dal "nemico sionista", subendo danni parziali, scrive Fars. Un funzionario israeliano ha confermato che l'aeronautica militare ha colpito un impianto petrolchimico in Iran. L'attacco e' avvenuto a una distanza di circa 1.300 chilometri da Israele.
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