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Von der Leyen: "Fermiamo chi vuole sgretolare la Ue"
Oggi 16-09-26, 20:22
AGI - Più di un'ora e un quarto di discorso, in cui la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha indicato la rotta dell'Europa nei prossimi mesi. Nel testo tracciato dalla leader Ue ci sono tutti i punti critici che l'Unione ha affrontato quest'anno: i prezzi dell'energia, gli eventi climatici estremi, il caldo intenso, i conflitti in Medioriente e la chiusura dello stretto di Hormuz, ma anche i rischi legati all'Ia, alla prepotenza delle piattaforme e la necessità di regolamentare l'utilizzo per i più giovani. E poi Ceuta, la difesa europea, la minaccia russa, i cyberattacchi. Von der Leyen, nelle sue 25 pagine di discorso, non ha tralasciato nulla e per ogni tema ha cercato di lanciare il cuore oltre l'ostacolo, mettendo in calendario una serie di nuove iniziative per rafforzare il progetto europeo. "Lo stato della nostra Unione è il più forte di sempre" sono state le prime parole rivolte alla plenaria di Strasburgo, a cui von der Leyen ha aggiunto: "Sono tempi eccezionali. Quest'epoca complessa di grandi possibilità e grandi pericoli, che tutti i Paesi cercano di affrontare" e che solo uniti si possono risolvere. È stato un discorso ambizioso, a cui ha assistito anche il premier canadese Mark Carney, che domani si rivolgerà all'aula con il Canada "primo Paese associato della Ue". A stronger, independent Europe is now emerging. A Europe better able to defend itself than ever before. That is there for Europeans. This is a Europe we can be so proud of ↓ https://t.co/kwoTX3l4Ud — Ursula von der Leyen (@vonderleyen) September 16, 2026 La sfida commerciale con Cina e Russia L'annuncio sul Canada si inserisce in una prospettiva di un'Europa sempre più attore geopolitico, "la più grande potenza commerciale del pianeta", capace di intessere relazioni commerciali e politiche per contrastare le dipendenze. Citate più volte la Russia e la Cina. Von der Leyen ha indicato Pechino come un attore capace di strangolare l'economia Ue. "Il nostro deficit commerciale con la Cina è ora di un miliardo di euro al giorno", ha detto. "Questa situazione è insostenibile. Ed è per questo che siamo impegnati in un dialogo con la Cina per riequilibrare i nostri scambi commerciali. Ma questo dialogo deve ora portare a risultati concreti". Per rispondere alla mancanza di materie prime critiche, la Commissione ha annunciato la nascita di una Corporazione europea sulle materie prime critiche. "Ci aiuterà a ottenere e immagazzinare ciò di cui abbiamo bisogno, per le auto elettriche, i chip e le batterie, le tecnologie pulite e la difesa e molto altro ancora", ha spiegato von der Leyen. "Non solo la nostra industria dipende da questo, ma anche la nostra indipendenza e sicurezza". Un elemento che fa rima con la parola d'ordine della Ue del 2026: competitività. Mercato unico e rilancio economico Von der Leyen ha ricordato i rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta, auspicando la piena attuazione del Mercato unico entro la fine del 2027. "Nell'economia odierna la velocità è fondamentale. Dobbiamo muoverci più velocemente e per questo presenteremo proposte per accelerare ulteriormente le procedure di autorizzazione" per le imprese. Sul fronte economico, la presidente ha affermato che "la nostra economia ha resistito all'impatto delle guerre in Medio Oriente meglio del previsto", pur riconoscendo che "le pressioni sui prezzi dell'energia e sui costi di finanziamento si fanno sentire". Tra le priorità indicate, rilanciare l'economia europea con scelte fiscali chiare. In quest'ottica si inserisce anche l'annuncio di un nuovo pacchetto bancario incentrato sulla semplificazione e sulla lotta alla frammentazione, perché "abbiamo bisogno di un sistema bancario costruito per la crescita, non solo per la stabilità". La Commissione è tornata a puntare sull'innovazione come chiave della crescita europea, e von der Leyen ha dato il benvenuto in aula ai fondatori di Iceye, azienda aerospaziale finlandese che gestisce la più grande costellazione al mondo di satelliti commerciali con radar ad apertura sintetica, nata quindici anni fa dall'incontro di due ragazzi in Erasmus. La minaccia russa e la sicurezza Von der Leyen ha lanciato un appello a difendere i valori europei di fronte a "ultranazionalisti, antieuropeisti, ingerenze russe e disinformazione", avvertendo che "l'obiettivo resta lo stesso: disprezzano i nostri valori e vogliono infrangere la nostra unità europea". "Lottiamo insieme per la nostra idea di Europa", ha aggiunto. Sul fronte della sicurezza, la presidente ha definito "un attacco contro tutta la nostra Unione" il tentato attacco con droni a Lipsia, attribuito ad agenti russi: "Le minacce ibride sono sempre meno ibride e sempre più vere e proprie minacce". Ha promesso di "inasprire l'applicazione delle sanzioni contro la Russia" e di "chiudere le falle" usate per aggirarle. Von der Leyen difende i diritti delle donne La presidente ha denunciato anche i tentativi di arretrare sui diritti delle donne: "C'è chi vorrebbe riportarci a un'epoca in cui le donne erano cittadini di serie B". Rivolgendosi all'aula, ha scandito: "Le donne sono qui per restare. Difenderemo i nostri diritti ogni singolo giorno". Ha annunciato un vertice sul Pilastro sociale con il premier portoghese Antonio Costa. Connettività globale e Congresso d'Europa Sul piano geopolitico, von der Leyen ha presentato un nuovo progetto di connettività: "Collegherà il Caucaso meridionale e l'Asia centrale al mercato europeo attraverso il Middle Corridor", con l'obiettivo di attrarre "fino a 12 miliardi di euro" tramite Global Gateway e "triplicare i flussi commerciali entro il 2030". In vista del 70esimo anniversario del Trattato di Roma, ha annunciato "un nuovo Congresso d'Europa" per "riconquistare l'immaginario europeo", coinvolgendo pensatori, artisti e società civile. La presidente ha poi condannato le immagini del funerale di Ratko Mladic: "Glorificare i criminali di guerra non ha posto nell'Unione europea", ricordando che l'Ue difende "verità, giustizia e rispetto dei nostri valori". Intelligenza artificiale e Kids Act In chiusura di intervento, la presidente della Commissione Ue ha dedicato alcune pagine all'Ia, annunciando colloqui con i principali laboratori globali e avvertendo dei rischi dei modelli automiglioranti: "Gli episodi di agenti di Ia che sfuggono al controllo sono solo un assaggio". Ha proposto nuove regole per i social che verranno presentate domani nel "Kids Act": "Niente social media sotto i 13 anni", "solo mini-account dai 13 ai 15 anni", "progettazione sicura obbligatoria dai 15 ai 18". Un tema molto caro alla leader Ue, che più volte ha ribadito come la tutela dei minori online sia una delle priorità dell'Unione. Migrazione e Ceuta Sulla migrazione, von der Leyen ha assicurato che "a Ceuta l'unica soluzione è europea", ribadendo che "Ceuta è Spagna, Ceuta è Europa". Ha ricordato che gli arrivi irregolari sono diminuiti "del 55% in due anni" e "di un ulteriore 35% quest'anno". Un discorso lungo, interrotto più volte dagli applausi degli eurodeputati, anche se qualcuno è rimasto seduto in segno di dissenso con la linea tracciata da Ursula von der Leyen, ormai al timone dell'Europa da sette anni. Un intervento che segna l'avvio dell'ultima fase del suo mandato, con l'obiettivo dichiarato di consolidare l'Unione e prepararla alle sfide dei prossimi anni.
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