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Ozempic Culture, dilaga la magrezza a tutti i costi
Oggi 11-08-26, 13:32
ANSA - di Alessandra Magliaro. Il movimento body positivity (ossia laccettazione di tutti i corpi a prescindere dal peso, dalle forme, dalle abilità) perde colpi sotto la crescita dilagante della cultura ozempica.Il fenomeno dei farmaci (Ozempic il più noto ma non lunico) a base di semaglutide che in Italia e in Europa ha avuto lapprovazione esclusivamente per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 negli adulti, ma che off-label, con uso improprio anche se in controllo medico, dilaga, come rimedio semplice, facile (una iniezione sottocutanea una volta alla settimana), veloce per perdere peso e ridurre lappetito. Sono sempre di più le celebrity dimagrite e smagrite la cui immagine diversa induce a far riferimento alluso ozempico (Charlize Theron, Ariana Grande, Arisa, per citarne solo alcune). Gli standard culturali stanno rapidamente virando nuovamente verso la magrezza estrema.Cè dunque un cambio di paradigma culturale? Siamo passati dallaccettazione del proprio corpo allossessione di vedersi magri e in fretta. Ecco che la famigerata prova costume, bandita come concetto qualche anno fa, ritorna nellestate 2026 tuttaltro che morta. È diventata farmacologica. Racconta una società in cui la fame diventa parametro, il corpo performance, la magrezza mercato. Il farmaco può essere cura; il trend può diventare pressione. In questo senso, Ozempic non è tanto unanomalia quanto un segno dei tempi: una società terrorizzata dal grasso, dallinvecchiamento e da qualsiasi corpo che si discosti dalla norma. (ANSA)
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