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A Napoli inaugurata la nona edizione del MICS
Oggi 12-06-26, 16:15
Napoli, 12 giu. (askanews) - Si è inaugurata ieri a Napoli la 9a edizione del MICS, il congresso internazionale dedicato alle più avanzate tecniche mininvasive e transcatetere per il trattamento delle patologie valvolari cardiache e della fibrillazione atriale. L'evento, ideato e organizzato dalla Mitral Academy e promosso da GVM Care & Research e dal'Università Europea di Roma, riunisce nel capoluogo campano oltre 120 esperti internazionali tra i più autorevoli nell'ambito della cardiochirurgia, cardiologia interventistica, imaging cardiovascolare, elettrofisiologia e ricerca clinica, per confrontarsi sulle nuove prospettive terapeutiche nella cura delle patologie cardiache strutturali, condividere esperienze e competenze in un contesto multidisciplinare. Il presidente di GVM Care & Research Ettore Sansavini ha commentato: "La cardiologia sostenibile deve essere un'integrazione fra le varie attività tecniche, ad esempio la cardiologia clinica, la emodinamica diagnostica interventistica; ma anche con le procedure TAVI, e quindi le procedure di cardiochirurgia transcatetere, dove si fa un intervento cardiochirurgico attraverso un catetere. Tutto ciò è possibile grazie alla stretta collaborazione con la cardiochirurgia". La professoressa Elena Tremoli, direttrice del laboratorio di ricerca traslazionale di Maria Cecilia Hospotal a Cotignola, si è soffermata sul ruolo della ricerca traslazionale nel colmare il divario tra laboratorio e paziente, per una medicina sempre più predittiva e personalizzata: "Oggi usiamo un termine che ormai è un po' inflazionato, che è il termine traslazionale: ovvero fare della ricerca con degli obiettivi tali per cui i risultati del laboratorio vengono direttamente trasferiti al paziente o possibilmente al letto del paziente quando è possibile". Il prof. Giuseppe Speziale, Presidente del MICS e Vicepresidente di GVM Care & Research ha posto l'attenzione sull'apporto che l'AI può dare alla medicina e alla cardiochirurgia, sottolineando il ruolo insostituibile del cardiochirurgo: "L'intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il nostro modo di vivere, ma anche la medicina del futuro. Solo che l'intelligenza artificiale non può essere trattata come una semplice tecnologia, ma deve rappresentare uno strumento di innovazione vera, quindi culturale, organizzativa. Risparmieremo tanto tempo, ma soprattutto aumenteremo la qualità della medicina di precisione e, in generale, la personalizzazione delle cure." Attraverso il confronto tra esperienze cliniche, ricerca scientifica e innovazione tecnologica, MICS 2026 conferma inoltre il ruolo strategico di Napoli e della Campania come hub scientifico e sanitario internazionale nel settore cardiovascolare.
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