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AfD rivendica il governo in Sassonia: "Scritta la storia". Merz "scioccato"
Oggi 07-09-26, 21:01
L'AfD si gode la vittoria storica in Sassonia-Anhalt e, mentre cerca una maggioranza per governare il Land, guarda già al prossimo obiettivo: trasformare il 43,8% ottenuto alle urne in un trampolino per il successo anche a livello nazionale. Il partito di destra rivendica il mandato a governare, ma dispone di 39 degli 83 seggi del Landtag, il Parlamento regionale, tre in meno della maggioranza assoluta. Il risultato apre così una fase di incertezza sulla formazione del governo e pesa anche a livello federale, con il cancelliere Friedrich Merz che parla di uno "shock" e della più grave sconfitta della Cdu degli ultimi decenni. "Abbiamo scritto la storia", ha detto il candidato di punta dell'AfD, Ulrich Siegmund. "Vogliamo tendere la mano" alle altre forze politiche, ha aggiunto, annunciando colloqui "nei prossimi giorni e nelle prossime settimane". Siegmund, pronto a candidarsi a ministro-presidente in presenza di una maggioranza stabile, ha ipotizzato il sostegno di singoli deputati o gruppi parlamentari e anche nuove elezioni in caso di mancato accordo. Lo scenario numericamente più solido sarebbe un'intesa con il Bsw, che insieme arriverebbero a 44 seggi. Il partito di Sahra Wagenknecht ha però escluso per ora una coalizione con l'AfD, pur ammettendo convergenze su singoli temi, come lo stop alle sanzioni contro la Russia. "Non abbiamo il mandato per governare, saremo all'opposizione", ha riconosciuto il ministro-presidente uscente della Cdu Sven Schulze, secondo il quale "la palla è ora nel campo dell'AfD". Schulze ha poi annunciato che non si ricandiderà alla guida del partito regionale. A Berlino, Merz ha ammesso che il voto avrà conseguenze. "Siamo tutti profondamente scioccati. Non ci aspettavamo questo risultato", ha dichiarato, sottolineando che "la Repubblica federale sta cambiando". Per Merz, la Cdu ha subito "la più grave sconfitta elettorale da decenni" e non si può "tornare alla normalità". Il cancelliere ha però assicurato: "Arrendersi non è un'opzione per me", ribadendo la volontà di proseguire il percorso di riforme. Merz ha riconosciuto la necessità di spiegare meglio le politiche del governo e raggiungere maggiormente i cittadini. Ha inoltre assicurato che la Costituzione tedesca vale anche in Sassonia-Anhalt e che il governo federale ne garantirà il rispetto, ribadendo il saldo ancoraggio della Germania all'Europa. Sulla Russia e sull'Ucraina ha difeso la propria linea: "Proprio ora dobbiamo difendere la nostra libertà contro la Russia. La minaccia alla nostra sicurezza interna non è astratta, è molto concreta". Merz ha inoltre sottolineato che a Mosca c'è "particolare gioia" per il risultato dell'AfD e che "è chiaro con chi abbiamo a che fare". La co-leader dell'AfD Alice Weidel ha definito il risultato "travolgente" e indicato l'obiettivo di portare il partito almeno al 40% alle prossime elezioni federali. A congratularsi con l'AfD è stato anche Elon Musk, con un "Ben fatto!" a un messaggio di Weidel. Il leader di Vox Santiago Abascal ha parlato di una "grande speranza per la Germania e per l'Europa", mentre il presidente del Rassemblement National Jordan Bardella ha definito il voto espressione della "rabbia" e della "voglia di cambiamento" degli europei. Preoccupazione è stata espressa dalle Chiese tedesche. I vescovi Friedrich Kramer e Gerhard Feige e il presidente della Chiesa evangelica regionale Karsten Georg Wolkenhauer hanno parlato di un Land più diviso, mettendo in guardia sulle conseguenze sulla pace sociale e sulla convivenza. Sul fronte economico, il presidente dell'Istituto Ifo Clemens Fuest ha avvertito che la forza dei partiti populisti nell'Est può diventare uno svantaggio per il territorio e ridurre gli investimenti, qualora arrivino al governo forze che creano condizioni sfavorevoli per le imprese. Anche le associazioni economiche tedesche hanno messo in guardia da politiche di chiusura e isolamento, chiedendo di accelerare sulle riforme e rafforzare competitività, investimenti e crescita.
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