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Alle case popolari l'ascensore è un miraggio. Se ne fermano 100 al mese
Oggi 13-06-26, 09:00
Cento ascensori al mese si fermano in media nei palazzi popolari della Capitale, per guasti, atti vandalici o danneggiamenti compiuti per isolare i piani in cui qualcuno compie attività illecite. A farne le spese, oltre ovviamente a Comune e Ater che devono intervenire per le riparazioni, sono gli inquilini più fragili: anziani, disabili o con difficoltà di movimento tali da rendere la salita e la discesa di svariate rampe di scale un'impresa impossibile. Sono 2.722 gli ascensori in gestione all'Ater e al Campidoglio (rispettivamente 1.650 e 1.072 impianti) nelle palazzine in cui ci sono le oltre 70 mila case popolari della città. È un problema annoso e sentito quello della mobilità all'interno degli edifici, tanto che ieri l'Unione Inquilini ha portato una rappresentanza di assegnatari di alloggi Ater a consegnare all'azienda, nella sede centrale di lungotevere Tor di Nona, un «dossier manutenzioni» che si focalizza su quattro quartieri: Primavalle, Pietralata, Spinaceto e Tor Marancia. «Molti insediamenti sono datati e gli ascensori o non ci sono proprio oppure, anche se presenti, risultano inutilizzabili per carenze manutentive - ha dichiarato Walter De Cesaris, segretario di Unione Inquilini Roma - Questo determina situazioni drammatiche di persone anziane, con patologie, che di fatto vivono recluse. È una delle questioni più sentite e segnalate nei territori». L'Ater romana ha ricevuto i manifestanti assicurando l'impegno dell'azienda nelle manutenzioni, che pesano non poco sul bilancio. Da Tor di Nona, infatti, fanno sapere che negli ultimi tre anni solo per gli interventi «a guasto», o eseguiti per evitare che gli ascensori danneggiati si fermino, sono stati spesi tre milioni. Poi c'è la manutenzione ordinaria, altre spese. Ogni mese, comunque, si fermano mediamente una quarantina di ascensori mentre alle case popolari del Comune si sale a 60. Roma Capitale, poi, aggiunge le solite complicazioni: la manutenzione degli alloggi spetta infatti al dipartimento Patrimonio mentre per gli ascensori bisogna rivolgersi ai Lavori pubblici, che per gli interventi a guasto hanno a disposizione dal 2023 un appalto per 1,16 milioni l'anno, più altri tre sempre annuali per la manutenzione ordinaria. All'anno precedente, il 2022, risalgono le accuse mosse dalla procura di Roma che ha avviato un'inchiesta culminata, pochi mesi fa, con richieste di rinvio a giudizio per presunta corruzione sulla manutenzione degli ascensori a vario titolo per nove indagati, tra cui funzionari del Comune. Al di là dei risvolti giudiziari, restano i disagi quotidiani dei residenti, che sperano di non fare la fine di Alberto Sordi e Stefania Sandrelli, bloccati in ascensore a Ferragosto nel film cult del 1976: «Quelle strane occasioni»...
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