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Anarchici sul piede di guerra: "Dare tutto come Sara e Sandro", di nuovo in piazza per Cospito
Oggi 02-06-26, 17:53
Anarchici sul piede di guerra. Il ministro della Giustizia ha confermato per altri due anni il regime di 41 bis per Alfredo Cospito. Ma i legali del pescarese detenuto a Terni per gravi attentati e la gambizzazione del manager di Ansaldo nucleare Adinolfi, hanno presentato un ricorso che sarà discusso il 12 giugno in udienza presso il Tribunale di Sorveglianza di Roma. Nei blog della galassia anarchica circola ora una chiamata alla mobilitazione alle ore 9 del 12 giugno in via Triboniano, sede del tribunale. Gli anarchici si scagliano contro il carcere duro nato per le stragi di mafia al loro paladino, "imposto con lo scopo di ammutolirlo e interrompere la circolazione dei suoi testi". Nel documento viene ripercorsa la parabola dell'anarchico e del movimento in suo sostegno e contro "un regime detentivo di tortura bianca". La mobilitazione per Cospito fa parte di un progetto più ampio di attacco allo Stato e all'autorità: "Continuare a lottare contro il 41 bis è quindi parte integrante di una prospettiva rivoluzionaria che non si estingue. Per una libertà autentica e integrale che ancora non esiste in questa realtà, ma che continua a pulsare nei nostri cuori, così come in quelli di coloro che hanno dato tutto sé stessi, fino alla fine e senza mezze misure". Non può mancare un riferimento a Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici morti per l'esplosione della bomba stavano confezionando in un casale abbandonato al Parco degli Acquedotti, a Roma. Deceduti "in azione", si legge nel proclama, "sono tra questi compagni la cui coerenza e dignità continueranno a turbare il potere. Anche per loro prendiamo l'iniziativa". Insomma, sotto la cenere cova ancora la brace insurrezionalista.
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