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Angelucci: “Auguri ad Amati per la gelateria. Finalmente una strada dolce, purché non la gestisca come la politica”
Oggi 21-05-26, 16:20
“Apprendiamo da Repubblica Bari che Fabiano Amati, già assessore e già protagonista della stagione politica pugliese, ha deciso di dedicarsi a una nuova avventura imprenditoriale nel mondo della pasticceria e del gelato. A lui rivolgo i miei più sinceri auguri, che possa finalmente aver trovato la sua vera strada, possibilmente lastricata di creme, sorbetti, delizie e gustosa felicità”. Lo dichiara Giampaolo Angelucci, commentando la notizia della nuova attività annunciata dall'ex assessore regionale. “C'è qualcosa di quasi letterario”, prosegue Angelucci, “nel passaggio dal bilancio pubblico al banco dei gelati, almeno lì, se sbaglia le dosi, il danno resta nel cono. Ci auguriamo naturalmente che Amati abbia il massimo successo possibile in questa nuova impresa. Ma, con altrettanta franchezza, speriamo che non applichi alla gelateria lo stesso metodo con cui ha amministrato la macchina regionale”. “Il presidente Decaro ha appena dovuto presentare un piano per, parole sue, sanare il disequilibrio della nostra sanità, ricordando che la spesa sanitaria è aumentata drammaticamente e annunciando una manovra fiscale che comporta aumenti dell'addizionale Irpef. Una scelta definita dolorosa e necessaria. Tradotto: i cittadini pagano il conto. E non parliamo di panna montata, ma di tasse. Amati oggi può anche sostenere di non aver gestito direttamente i conti della sanità, ma quelli del Bilancio. È una distinzione suggestiva, quasi da alta pasticceria istituzionale. Peccato che il bilancio non sia un vassoio decorativo, è il luogo in cui si tengono insieme entrate, uscite, priorità e responsabilità. Chi lo gestisce non può poi scoprire, con innocente stupore, che la sanità costa, sfora e lascia il conto ai pugliesi”. “Per questo”, conclude Angelucci, “gli auguri ad Amati sono sinceri. Gli auguriamo clienti felici, gusti riusciti e lunghe file davanti al bancone. Speriamo solo che tra quei clienti non ci siano troppi cittadini pugliesi che, dopo anni di promesse, liste d'attesa e conti in disordine, si sentono traditi da una politica che oggi chiede loro di pagare anche il dessert. Almeno il gelato, per favore, sia servito senza aumento Irpef”.
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