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Appalti, Calderone: risparmio non ricada sul costo del lavoro
Oggi 04-06-26, 12:42
Roma, 4 giu. (askanews) - A margine dell'assemblea di Confcooperative Lavoro e Servizi a Roma, la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone interviene sul tema degli appalti e del "salario giusto". Il decreto Primo maggio, spiega, punta a valorizzare la buona contrattazione e il trattamento economico complessivo garantito dai contratti firmati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Per Calderone, negli appalti la ricerca del risparmio deve fermarsi prima di comprimere il costo del lavoro, che deve remunerare in modo adeguato le energie spese dalle persone. "Noi riteniamo importante - afferma Calderone - quello che stiamo facendo sia in termini dei rinnovi contrattuali, ma anche di valorizzazione della buona contrattazione. Non a caso il decreto primo maggio si sofferma su questo parlando di trattamento economico complessivo, minimo garantito dai contratti delle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Vuol dire fare una scelta importante e non accontentarsi di una scelta, come dire, minimale, che è quella del salario minimo, ma invece andare a guardare a un complesso di servizi, ma anche di garanzie, di tutele che i buoni contratti e la buona contrattazione possono dare. Certamente su questo ci deve essere un'attenzione anche a riconoscere in sede di gestione anche dei tanti appalti che quel salario giusto è poi la condizione - conclude - per far progredire la nostra società e che quindi certamente gli appalti non possono essere invece gestiti solo in una logica di risparmio, che poi potrebbe portare se non opportunamente accompagnata e gestita a un risparmio su un costo del lavoro che invece deve poter remunerare attentamente quelle che sono le energie lavorative spese dalle persone".
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