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Blitz della polizia nell'hotel di Salis, FdI presenta un'interrogazione
Oggi 01-05-26, 10:00
Lesioni personali aggravate e tentato omicidio. Sono solo alcune delle accuse contestate al gruppo di sinistra denominato “Antifa Ost”. Il movimento, noto come “Hammerbande”, sin dal 2018, si è distinto per episodi di violenza ai danni di militanti o presunti tali di estrema destra, commessi in diverse città della Germania orientale. Insomma, parliamo di una realtà con una storia non pacifica e il cui nome dovrebbe essere lontano anni luce dalle istituzioni. Peccato che non sia proprio così. Secondo un servizio realizzato da Quarta Repubblica, in un noto hotel della capitale, ci sarebbe stato un blitz della polizia nei confronti dell'europarlamentare Ilaria Salis per episodi “non proprio tolleranti”, avvenuti nel territorio ungherese e collegati alla suddetta organizzazione. L'esponente di AvS, secondo quanto riporta il format Mediaset, sarebbe finita in un fascicolo inerente l'attacco al raduno conservatore, tenutosi nel febbraio del 2023, a Budapest. Parliamo, d'altronde, di fatti per cui la stessa attivista era già stata sottoposta a custodia cautelare. Secondo l'indagine aperta dalla magistratura teutonica, in riferimento a un procedimento giudiziario in corso a Dresda, il nome dell'onorevole milanese verrebbe richiamato per ben 27 volte. Non ci sarebbe nulla di sorprendente, considerando che parliamo degli stessi episodi per cui la paladina dei diritti fu portata in carcere dal governo Orban. Seppure non ci sono riferimenti espliciti, in tale filone dovrebbe rientrare pure l'aggressione che tutti conosciamo ai tre militanti neonazisti per cui, nello stesso frangente, Salis fu portata in tribunale con delle costrizioni alle caviglie e ai polsi. Immagine che ha fatto il giro del mondo e che, poi, ha portato la giovane a essere individuata per le europee tra le file della gauche. Detto ciò, se davvero Ilaria fosse coinvolta in questa "storiaccia", non solo risulterebbe complice di un qualcosa per cui non possono essere rilasciati attestati di merito, ma sarebbe a tutti gli effetti una “picchiatrice seriale”. Sarebbe smentita, con gli atti, la versione per cui la giovane lombarda sarebbe estranea a quanto accaduto nelle celebrazioni per le vittime dell'Armata Rossa. Ecco perché Fratelli d'Italia vuole vederci chiaro. La deputata Alessia Ambrosi presenta un'interrogazione ai ministri dell'Interno, della Giustizia e degli Affari Esteri, ovvero gli stessi che tre anni fa si impegnarono per farla tornare in Italia. Se le indiscrezioni fossero vere, occorrerebbe prendere subito i dovuti provvedimenti. «Le autorità tedesche – evidenzia la parlamentare - avrebbero analizzato immagini di videosorveglianza, individuando diversi soggetti ritenuti presenti in occasione di alcuni episodi di aggressione, e farebbero riferimento anche a possibili collegamenti internazionali tra i membri del gruppo e a una strategia organizzata di violenza politica. Si tratta di elementi che, se confermati, pongono interrogativi molto seri sul funzionamento dei meccanismi di cooperazione internazionale e sulle modalità di attivazione delle segnalazioni tra Stati, nonché sulle garanzie previste a tutela dei diritti. Per questo ho chiesto al governo di chiarire quali elementi risultino in relazione ai fatti riportati, se e in che termini le autorità italiane siano state coinvolte, quale sia stata la natura della segnalazione internazionale e attraverso quali canali sia stata trasmessa».
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