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Cacciari umilia il campo largo: “Mio nipote avrebbe preso più voti... Batosta storica”
Oggi 26-05-26, 10:03
Massimo Cacciari, filosofo ed ex sindaco di Venezia, non usa mezzi termini per commentare il risultato delle elezioni amministrative in Laguna, con la netta vittoria di Venturini: “È stupefacente il distacco di Martella da Venturini, non era mai successo in passato... Mamma mia… Tutti i sondaggi parlavano di partita aperta… Il centrosinistra, dopo i miei mandati, inanellò suicidi a ripetizione. Ricordate Felice Casson? Invece di puntare sulle giovani leve veneziane del Pd, nel 2014 scelsero di candidare lui e vinse il centrodestra con Brugnaro. E ora con Martella ci risiamo: io lo conosco da una vita, Martella, niente di particolarmente tremendo, ma è un giovane vecchio, un politico puro, una carriera da eterno numero 2, numero 3, una volta al seguito di Veltroni, un'altra al seguito di Orlando, un'altra ancora di Bersani. Insomma, non è così che si crea entusiasmo tra gli elettori. Ci sarebbe voluta una figura diversa, come la Salis a Genova. Mio nipote Tommaso, per dire, avrebbe preso più voti di Martella…”. Nell'intervista al Corriere della Sera il giudizio di Cacciari sul campo largo è netto: “È stata una batosta inimmaginabile. Il centrosinistra ha fatto male a sottovalutare Venturini. Credo che non abbiano influito invece le polemiche sulla Biennale e sulla Fenice. È bello che Elly Schlein e Giuseppe Conte si bacino, ma ora bisogna cominciare a dire qualcosa agli elettori in vista delle Politiche del 2027. Sullo stato sociale e con quali politiche fiscali, quale politica estera, che posizione assumere in Europa”. “Neanche sotto le più infami torture”, la risposta secca alla domanda su una possibile sua ricandidatura.
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