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Campobasso, Gianni Di Vita ascoltato in questura per 5 ore. E lunedì nuovo sopralluogo a casa
Oggi 02-05-26, 16:23
Gianni Di Vita, marito di Antonella Di Ielsi e padre di Sara, morte avvelenate a Pietracatella, è stato sentito di nuovo come persona informatasui fatti questa mattina in questura, a Campobasso. La deposizionr è durata cinque ore. E dopo il telefono di Alice, di cui lo scorso 28 aprile è stata estratta la copia forense, prossimo step lunedì 4 maggio, quando la polizia scientifica toglierà i sigilli alla casa di famiglia di Pietracatella, attualmente sotto sequestro, per prelevare i dispositivi elettronici di Antonella e della figlia Sara (cellulari, computer, tablet, chiavette usb) al fine di acquisire informazioni che saranno ritenute utili per la ricostruzione esatta dei fatti. Lo ha disposto il procuratore di Larino, Elvira Antonelli, titolare dell'inchiesta per duplice omicidio premeditato. Gli agenti entreranno nella struttura alle 10. I reperti, così come già accaduto per lo smartphone sequestrato di Alice Di Vita, saranno affidati al laboratorio digitale della Procura di Campobasso per le successive attività di acquisizione forense che la procura delegherà successivamente con un atto a parte. Per la morte delle due donne, madre e figlia, sono state iscritte finora nel registro degli indagati cinque persone.
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