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Ceuta, sospensione di Schengen. A Fiumicino scattano i primi controlli
Oggi 01-08-26, 16:15
Dopo i fatti di Ceuta avvenuti due giorni fa, con l'invasione di quasi 60mila marocchini all'interno dell'enclave spagnola presente sul continente africano, l'Italia ha deciso di sospendere temporaneamente il trattato europeo di Schengen con la Spagna. Stamattina sono quindi scattati all'aeroporto di Fiumicino i primi controlli a campione della Polizia di frontiera sui passeggeri di Paesi terzi (extra Ue) in arrivo su voli provenienti da Barcellona e Madrid. Le verifiche avvengono presso i gate di sbarco per certificare la regolarità al momento dell'ingresso in Italia. Le misure, che resteranno in vigore per un mese a partire da oggi, prevedono ulteriori verifiche solamente in caso di anomalie o sospetti. All'aeroporto di Fiumicino sono oltre 60 i voli in arrivo ogni giorno dalla Spagna durante la stagione estiva. Nel frattempo, già dalla serata di ieri, ADR ha predisposto sui propri canali di comunicazione e social un avviso ai passeggeri informandoli che "in applicazione delle disposizioni emanate dalle Autorità competenti, sono stati temporaneamente reintrodotti controlli a campione alle frontiere interne dell'Area Schengen per i passeggeri in arrivo in Italia con voli provenienti dalla Spagna raccomandando di viaggiare con un documento di identità valido per l'espatrio; i voli operano regolarmente". La decisione di interrompere Schengen non è affatto piaciuta al primo ministro Sanchez, che ha puntato il dito contro "alcuni Paesi" che nella crisi di migranti a Ceuta, "hanno dimostrato un atteggiamento assolutamente egoistico e non solidale". Poi, in una lettera indirizzata alle istituzioni europee, ha espresso "seria preoccupazione" sull'operato dei governi sollecitando perfino una riunione urgente con i ministri degli interni per "stabilire una risposta comune" e "riaffermare che la sicurezza dei nostri confini esterni è una responsabilità condivisa di tutti gli Stati membri". A questa si unisce la lettera inviata, invece, da Italia e Danimarca - e sottoscritta 22 paesi tranne Spagna e Francia - ai vertici dell'Unione Europea. "" Siamo determinati a impedire che i trafficanti mettano a repentaglio l'integrità delle frontiere esterne dell'Unione - si legge nella missiva - Riconosciamo che la recente sentenza della Corte Suprema spagnola è stata usata per scatenare questo attacco e abusare del nostro sistema di migrazione e asilo. Allo stesso tempo, abbiamo il dovere di scoraggiare efficacemente e combattere incessantemente l'immigrazione clandestina, coordinando le nostre azioni, rafforzando i nostri confini esterni e affrontando tutte le politiche che possono fungere da fattori di attrazione, come la regolarizzazione di un numero molto elevato di migranti irregolari". Il presidente di Ceuta nel frattempo ha fatto sapere che "la situazione non è ancora tornata alla normalità". Ue per la convocazione di una riunione straordinaria e la valutazione congiunta della situazione per la definizione di una "risposta europea coordinata". Nel meeting richiesto si suggerisce che i ministri dell'Interno "dovrebbero, in particolare, esaminare un rafforzamento del sostegno di Frontex e valutare l'efficacia della cooperazione dell'Unione europea con il Marocco". "Il Consiglio europeo - scrivono - ha costantemente ribadito che la protezione delle frontiere esterne dell'Unione, la prevenzione dell'immigrazione irregolare e dei movimenti secondari, nonché la solidarietà nei confronti degli Stati membri situati in prima linea o sottoposti a particolare pressione, costituiscono responsabilità comuni dell'Unione europea. La situazione attuale richiede unità, determinazione e tempestività". "Confidiamo - si conclude la missiva indirizzata ai vertici Ue e alla presidenza di turno - nella vostra leadership affinché l'Unione europea risponda in modo rapido, efficace e coordinato".
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