s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Choc a scuola, la prof accoltellata: "Aveva gli occhi senz'anima". Il piano del 13enne bloccato da un compagno
Oggi 18-09-26, 20:11
Mattina di paura a Roma dove un ragazzo di 13 anni ha accoltellato una professoressa. L'episodio si è verificato venerdì mattina dopo le 9 all'interno della scuola media 'Giovanni Verga' in via Giovanni Gussone, all'interno dell'Istituto comprensivo 'Largo Cocconi', a Centocelle. Alla base del gesto, secondo quanto raccontato da alcuni studenti, ci sarebbe stata la 'rabbia' covata dal ragazzo che, fino ad oggi, non aveva mai manifestato alcun segno di disagio, nei confronti della docente per un debito formativo ritenuto ingiusto. Un rancore che, sempre secondo le testimonianze raccolte, il giovane ha deciso sfogare con tre coltellate emulando l'accoltellamento della professoressa di Trescore Balneario avvenuto nello scorso mese di marzo. Tutto è successo in pochi minuti. Secondo la ricostruzione l'adolescente avrebbe indossato un casco con una telecamera per filmare l'aggressione in diretta social, su un gruppo Telegram. Dopo aver colpito al braccio l'insegnante con i fendenti, lo studente ha spruzzato spray urticante. Provvidenziale per fermare il tutto è stato l'intervento di un compagno di classe. Il giovane è stato poi condotto in caserma, accompagnato dai genitori. Secondo quanto appreso da fonti investigative gli investigatori hanno sequestrato il cellulare per effettuare le verifiche utili a ricostruire l'esatta dinamica. La professoressa, Isabella Marsilio, insegnante di italiano, storia e geografia, è stata dimessa nel pomeriggio. Per lei una prognosi di sette giorni e tanta amarezza. "Sarei anche disposta a incontrarlo, per farmi spiegare tutto quest'odio, questa rabbia verso di me, da che cosa deriva", ha detto Marsilio a 'Dentro la notizia' aggiungendo di "aver perdonato" il 13enne anche se ricorda bene che il suo studente "aveva gli occhi gelidi, freddi, senza anima". "Quando ho guardato il ragazzo negli occhi, ho visto lo sguardo gelido e senza anima di chi ha pianificato un'azione lucidamente", ha detto Marsilio, "alle nove io ero in classe e lui era assente, tant'è che avevo già fatto l'appello e avevo messo l'assenza al ragazzo". Questa mattina il 13enne avrebbe dovuto recuperare il debito di Storia: "Ho parlato con un'altra ragazza che aveva avuto il debito -ricorda la donna- e mentre parlavo con lei ho sentito aprire la porta e ho visto lui con un caschetto da ciclista e un occhiale con al centro una telecamera. Mai al mondo -dice- mai al mondo mi sarei aspettata che quel ragazzo mi stesse venendo vicino per pugnalarmi". Sull'arma, poi, riferisce che il ragazzo "aveva un pugnale di almeno un palmo e mezzo, tra l'altro seghettato. Una cosa terribile". E "lui mi ha colpito tre volte, all'altezza dell'ascella sinistra". La prof è certa, "lì ci ha messo la mano Dio". Anche perché "quando ho guardato il ragazzo negli occhi, aveva gli occhi gelidi, freddi, senza anima. Gli occhi di qualcuno che ha pianificato un'azione scientemente, lucidamente e che la stava portando a termine. Proprio questo -ribadisce- ho visto nel volto di quel ragazzo". Tuttavia l'insegnante afferma di non avere alcun timore a tornare in cattedra: "Io non ho paura per niente", dice. E, anzi, "sarei anche disposta a incontrarlo per farmi spiegare tutto quest'odio e questa rabbia verso di me da che cosa deriva". Infine, alla domanda se sia disposta a perdonarlo, assicura: "Assolutamente si. L'ho già perdonato". Tanti i messaggi di vicinanza alla professoressa, tra i primi quelli del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara che ha sottolineato: "Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l'accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell'autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare". Marsilio ha ricevuto anche il messaggio di vicinanza di Chiara Mocchi, professoressa di francese accoltellata lo scorso marzo da un suo alunno a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo: "Torniamo a rimettere i Valori al centro del patto educativo - ha scritto -, è questo il mio appello urgente. I ragazzi devono essere aiutati a capire che gli insegnanti sono loro alleati, loro sostegni, loro guide, e non antagonisti oppure ostacoli. La scuola è Vita, non teatro di morte".
CONTINUA A LEGGERE
8
0
0
