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Cina, esplosione in una miniera di carbone: 90 morti e 247 operai intrappolati
Oggi 23-05-26, 10:25
Almeno 90 persone sono morte in seguito a un'esplosione di gas in una miniera di carbone in Cina. Le operazioni di soccorso sono in corso. Al momento dell'incidente, venerdì sera, 247 operai sono rimasti intrappolati sottoterra nell'impianto di Liushenyu. Il presidente cinese Xi Jinping ha sollecitato la mobilitazione di "ogni mezzo" per soccorrere i feriti e chiesto un'indagine per capire le cause dell'esplosione: "Tutte le regioni e le prefetture devono imparare da questo incidente, rimanere costantemente vigili in materia di sicurezza sul lavoro e prevenire e arginare con decisione il verificarsi di disastri di grave entità ". L'agenzia di stampa Xinhua aveva riferito che i minatori intrappolati versano in "condizioni critiche" e ha specificato che venerdì i livelli di monossido di carbonio, un gas tossico e inodore, avevano superato la soglia limite nelle gallerie. La miniera di carbone si trova a 500 chilometri a sud-ovest di Pechino, nella provincia dello Shanxi, uno dei più importante centri in Cina. La potenza asiatica è il maggiore emettitore di CO2 al mondo e il più grande consumatore di carbone, una risorsa che considera una soluzione affidabile all'intermittenza dell'approvvigionamento di energie rinnovabili. La sicurezza nelle miniere cinesi è migliorata negli ultimi decenni, ma gli incidenti rimangono frequenti. Il disastro di Liushenyu è uno dei più mortali registrati in Cina nell'ultimo decennio. Nel 2023, il crollo di una miniera di carbone a cielo aperto nella Mongolia Interna ha ucciso 53 persone. E nel 2009, un'esplosione in una miniera nella provincia di Heilongjiang ha causato la morte di più di 100 operai. Il premier Li Qiang ha ribadito le istruzioni, chiedendo una diffusione tempestiva e accurata delle informazioni e una rigorosa responsabilizzazione.
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