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Cittadinanza a Segre e Albanese: le follie della sinistra a Pesaro
Oggi 14-05-26, 10:26
L'infinita serie dei testacoda ideologici del centrosinistra si arricchisce di una storia apparentemente secondaria ma in realtà molto importante nel significato, accaduta a Pesaro. Qui, nel lontano 2008, la città (guidata anche allora da una giunta di centrosinistra) conferisce la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, oggi senatrice a vita, testimone vivente di quell'orrore assoluto che è la Shoah. Iniziativa meritoria, considerando quanto la figura di Segre sia fondamentale per sensibilizzare le coscienze. Facciamo un balzo di qua negli anni, svariati lustri dopo. È il 2025 e il grande impatto mediatico della crisi medio orientale vede il protagonismo di Francesca Albanese, giurista, relatrice Onu sui territori palestinesi occupati. Diventata punto di riferimento dei ProPal, gettonatissima nei talk per via delle sue posizioni molto contrapposte a Israele. Ebbene, la giunta di Pesaro, ancora centrosinistra tendenza Pd-M5S, decide di avviare l'iter per conferire una «benemerenza civica» ad Albanese. Che però, nel frattempo, compie una scivolata assai grave su Segre, da lei definita «non lucida» a causa del dolore che porta dentro di sé, sulla questione medio orientale. Le parole di Albanese erano postume all'abbandono di uno studio televisivo avvenuto quando altri ospiti durante avevano citato la senatrice a vita. Prima si dà la cittadinanza a Segre e poi una benemerenza civica a chi addirittura la attacca in modo così pesante? Il cortocircuito è servito. Il centrodestra locale prende un'iniziativa. Parte Forza Italia, con una mozione a firma del consigliere Antonio Bartolomei, per stoppare l'iter del provvedimento di benemerenza ad Albanese. Fratelli d'Italia presenta un atto analogo. I due testi vengono unificati in un unico atto. Ma la maggioranza della sinistra è implacabile e lo boccia. «È una dimostrazione di grande ipocrisia - dice, al telefono con il Tempo, Bartolomei - Liliana Segre è molto legata a Pesaro, passa spesso l'estate in città, ha partecipato a molte iniziative dedicate alla Memoria. Chi ha votato contro la mozione dovrà guardarla negli occhi». Sdegno arriva anche dal deputato e segretario regionale delle Marche di Forza Italia Francesco Battistoni: «Questa vicenda dimostra come la sinistra, dal livello nazionale a quello territoriale, sia molto ambigua nel contrastare l'antisemitismo. Quanto accaduto a Pesaro è una contraddizione grave ed evidente». E l'ennesimo simbolo di quell'abbraccio ProPal che nel campo largo non vogliono scogliere.
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