s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Come sta la madre di Sempio. I legali del figlio: "Ha provato a togliersi la vita"
Oggi 18-06-26, 15:18
È ricoverata nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Vigevano Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, attualmente indagato dalla Procura di Pavia nell'ambito delle nuove indagini sull'omicidio di Chiara Poggi. Come confermato dai difensori del 39enne, ieri la donna avrebbe tentato il suicidio mentre si trovava sola in casa. Sarebbe stato lo stesso Sempio ad autorizzare i suoi legali a rendere pubblica la notizia, con l'obiettivo di evitare speculazioni e la diffusione di informazioni riservate relative agli accertamenti medici effettuati dal Centro Antiveleni di Pavia. La 65enne sarebbe stata trasportata d'urgenza in ospedale dopo aver assunto una dose eccessiva di tranquillanti. Le sue condizioni di salute sono ancora molto precarie, ma non è in pericolo di vita. Le parole degli avvocati degli avvocati “Si è trattato di un tentativo di suicidio”, hanno chiarito all'Adnkronos gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti. La decisione di comunicare pubblicamente l'accaduto, hanno ribadito, è stata presa “per timore che venissero diffuse informazioni mediche sensibili e per cercare di arginare gli insulti che la donna continua a ricevere sui social”. Già due settimane fa, durante un'intervista rilasciata alla trasmissione Quarto Grado, Daniela Ferrari aveva raccontato di essere stata bersaglio di una pesante ondata di odio dopo la riapertura del caso Garlasco. La donna aveva raccontato di aver ricevuto numerosi messaggi offensivi e persino minacce di morte. “Sai quanti messaggi mi sono arrivati con scritto: “Ammazzati, che è meglio'?”, aveva confidato alla giornalista Martina Maltagliati. La riapertura del caso e i primi malori Il nome di Daniela Ferrari era già finito al centro delle cronache per un episodio analogo. Lo scorso 28 aprile, infatti, la donna aveva accusato un malore mentre si trovava negli uffici dei carabinieri di Milano. In quell'occasione, gli avvocati avevano spiegato che si era trattato di un attacco di panico provocato da stress emotivo e ansia. Un secondo episodio si era verificato ad ottobre nel 2025: la 65enne si sentì male nella sua abitazione di Garlasco e venne trasportata con un'ambulanza all'ospedale San Matteo di Pavia. Dopo gli accertamenti di routine, venne poi dimessa. Anche all'epoca trapelò l'indiscrezione, in quel caso non confermata, relativa a un sovradosaggio di farmaci tranquillanti.
CONTINUA A LEGGERE
5
0
0
