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David, Procacci: governo è stato ostile, ma penso si possa cambiare
Oggi 05-05-26, 12:55
Roma, 5 mag. (askanews) - "C'è un po' di rabbia, c'è tanto malcontento, ho sentito dei dati sull'occupazione impressionanti, quanto sia calata in questi ultimi anni. C'è stato un atteggiamento da parte di questo governo, che poi si è esplicitato nei primi tempi del mandato del ministro Sangiuliano, molto ostile, conflittuale, quasi punitivo". Così il produttore cinematografico Domenico Procacci all'uscita dall'incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ogni anno riceve i candidati dei David di Donatello. Una edizione caratterizzata dagli appelli del settore alle istituzioni perché intervengano in un momento complicato per l'industria. "Io vengo considerato uno, diciamo, di una certa parte politica, ma quanti film alla fine politici ho fatto? Ne ho fatti 100, quanti ne saranno? Due, Tre? Diaz? Partigiano Johnny?, Beppe Fenoglio certo non era un comunista - ha continuato Procacci - Alla fine noi facciamo il nostro lavoro e cerchiamo di farlo meglio possibile. Invece c'è stato proprio un atteggiamento molto ostile, ripeto, quasi punitivo". "Penso che questa cosa possa cambiare - ha concluso - penso che debba cambiare per il bene di tutti, per il bene soprattutto di chi è molto arrabbiato perché ha meno lavoro, il settore sta vivendo un momento estremamente complicato certo le parole sono quelle giuste ora aspettiamo che a queste parole seguano i fatti". Durante la cerimonia al Quirinale è intervenuto anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli, tornando sulla questione della gestione dei finanziamenti e in particolare su quelli mancati per il documentario sulla morte di Giulio Regeni, che vede fra i produttori proprio Procacci. "Negli ultimi anni abbiamo assistito a paradossi, a incomprensioni e, ammettiamolo, a errori dei quali sono io il primo a dolermi", ha detto Giuli. "Alcuni film hanno ottenuto finanziamenti pubblici immeritati, sia su base automatica, sia su base selettiva. Altri, pur meritandoli, non li hanno avuti. Valga su tutti l'inaccettabile caduta sul docufilm 'Tutto il male del mondo', dedicato a Giulio Regeni, alla cui memoria vanno il mio pensiero accurato e la promessa, già in parte mantenuta, di mettere ordine e un sovrappiù di coscienza morale, laddove hanno prevalso invece l'opacità e l'imperizia", ha aggiunto, citando il documentario che dal 20 maggio sarà su Sky Documentaries e in streaming su Now. La cerimonia di premiazione della 71esima edizione dei David si tiene il 6 maggio, trasmessa in diretta, in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà, condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti.
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