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Elly vuole scippare noi (furto di Stato) mentre Conte scippa lei (circonvenzione di segretaria)
Oggi 13-06-26, 07:24
Molti anni fa, in un piccolo ma prezioso saggio sulla stupidità, Carlo Maria Cipolla collocò quattro categorie umane in un diagramma cartesiano: l'intelligente crea un vantaggio per sé e un vantaggio anche per gli altri; il bandito crea un vantaggio per sé ma uno svantaggio per gli altri; il mecenate crea uno svantaggio per sé ma un vantaggio per gli altri; lo stupido, infine, crea uno svantaggio sia per sé che per gli altri. Morale: gli stupidi sono pericolosissimi, e albergano - spiegava Cipolla - in qualunque categoria umana. Quel saggio non aveva a che fare con la politica, eppure le sue conclusioni possono essere tranquillamente applicate alla dimensione dei partiti: esistono cioè delle terrificanti situazioni di stupidità politica che producono danni per tutti, per se stessi tanto quanto per gli altri. Non ce ne vogliano dalle parti del Nazareno, ma questo è esattamente il caso della povera Elly Schlein, sempre più alle prese con una materia che non è la sua. E allora che succede? Lei vuole bastonare noi, mentre qualcun altro bastona lei: un gioco in perdita per tutti. Quanto a noi, il problema l'ha svelato benissimo il capogruppo di Fdi Galeazzo Bignami: in un libro schleiniano del 2022, si teorizza una patrimoniale oltre la soglia dei 500mila euro. Capite bene che a quel punto (una casa e qualche risparmio) mezza Italia è a rischio, e il ceto medio potrebbe essere letteralmente travolto. Questo è dunque il male (lo chiamerei «furto di Stato») che Elly vorrebbe fare a noi. Ma contemporaneamente, qualcun altro, nella fattispecie Giuseppe Conte, si prepara a bullizzare lei (in questo caso parlerei di «circonvenzione di segretaria»), con l'aiuto di abili manovratori (da Goffredo Bettini a Paolo Mieli, il quale l'ha teorizzato sia in tv che per iscritto). Al punto (scherziamo, ovviamente) che prima o poi una procura potrebbe aprire un'inchiesta sul leader grillino, contestandogli la violazione dell'articolo 643 del Codice Penale. Cito testualmente la fattispecie, che punisce chiunque, «per procurare a sé o ad altri un profitto, abusando dei bisogni, delle passioni o della inesperienza di una persona (...), la induce a compiere un atto che comporti qualsiasi effetto per lei o per altri dannoso». Stiamo sorridendo, lo ripeto a scanso di equivoci, prima che la «polizia del pensiero» politicamente corretta si scateni contro Il Tempo. Ma il quadro è chiaro: mentre lei ha ceduto su tutto, lui ogni giorno alza l'asticella. Qualunque cosa Elly gli conceda, il leader grillino vuole di più. E l'ultima puntata della telenovela la conoscono tutti (tranne Elly e i suoi pasdaran): si tratterà della candidatura per la guida della coalizione. A un certo punto arriverà l'ultimatum decisivo: vuoi la coalizione? E allora, cara Elly, la candidata premier non puoi essere tu. Firmato: Giuseppe Conte. L'argomento è già stato squadernato: con te candidata, gli elettori grillini non voterebbero la coalizione. Con me (Conte, intendo dire), invece sì. Chiaro il giochino? In natura si chiama «catena alimentare», quella per cui un certo animale è predatore ma anche preda. In politica, si chiama «vittoria della sinistra»: sciagura da evitare assolutamente".
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