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Esplode arbitropoli, tra calcio e politica lo scontro è totale
Oggi 27-04-26, 09:33
Il calcio si difende dalle accuse affrettate, dalle sentenze anticipate, dai tentativi di commissariare la Figc per riformare il Sistema. La Procura di Milano indaga sul presunto reato per frode sportiva del designatore degli arbitri Gianluca Rocchi che è stato convocato dagli inquirenti a metà settimana, sempre il 30 aprile dovrebbe comparire anche il supervisore Var Andrea Gervasoni, indagato per il caso di Salernitana-Modena dell'8 marzo 2025. Il Procuratore della Federcalcio Giuseppe Chinè ieri ha pubblicato una nota in cui difende l'operato della Procura federale chiamata in causa dal Ministro dello Sport Andrea Abodi. «Nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva - si legge nella nota del procuratore federale-fu immediatamente aperta un'indagine sportiva su Parma-Udinese in cui non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato AIA. La Procura Federale ha quindi proposto alla Procura Generale dello Sport presso il CONI di disporre l'archiviazione del procedimento disciplinare sportivo. Per quanto riguarda eventuali nuovi fatti dipossibile rilievo disciplinare sportivo di cui si starebbe occupando la Procura della Repubblica di Milano-conclude Chinè-confermo di essere già in contatto con gli Organi inquirentititolari del procedimento penale e di avere già provveduto, nella data di sabato, a richiedere formalmente gli atti dell'indagine penale ove ostensibili, per avviare e, eventualmente, riaprire, qualora ci fossero elementi di prova nuovi e ritenuti decisivi, l'indagine sportiva». L'indagine della Procura di Milano apre un nuovo filone di inchiesta: al momento, Arbitropoli è soltanto un castello accusatorio tutto da dimostrare. «Si tratta di accuse degli inquirenti e che è dovere di tutti ritenerle come tali in una normale dialettica democratica sottolinea il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli - i giudizi affrettati o le conclusioni di qualsiasi genere sono fuori posto, nell'attesa doverosa che le indagini compiano il loro percorso per stabilire laverità. Nessuno di noi conosce alcun dettaglio della vicenda ed essere garantisti è un nostro preciso dovere sino all'ultimo grado di giudizio. La giustizia ordinaria farà il suo corso, ma noi abbiamo il dovere di garantire che il sistema calcio assicuri trasparenza e parità di trattamento richiamando chiunque a evitare strumentalizzazioni che generano solo disinformazione. Non può essere un avviso di garanzia aporre in discussione l'onestà intellettuale e il lavoro di un intero sistema. Se poi dovesse risultare che qualcuno ha sbagliato, sarà giusto che paghi. Ma giammai è consentito mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato». Anche il presidente dell'Inter Marotta ha spiegato la posizione dell'Inter: «Apprendiamo tutto dalla stampa. Queste dichiarazioni ci meravigliano, noi non abbiamo arbitri graditi o non graditi. Sappiamo di aver agito nella massima correttezza e questo è il dato più importante che deve tranquillizzare tutti. Nella scorsa annata, non lo dico per lamentarmi, abbiamo oggettivamente avuto decisioni avverse anche acclarate, mi riferisco ad esempio al rigore di Inter-Roma. La Procura di Milano fa riferimento alla situazione a San Siro durante la gara di andata di Coppa Italia col Milan? Mi ha sorpreso perché non dico che non ricordo, non trovo collegamenti». Il calcio risponde in maniera veemente alla Politica che spinge verso il commissariamento, la strada sarà lunga e tortuosa.
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