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Famiglia nel bosco, i figli iscritti a scuola contro la volontà dei genitori. Nathan: “Bimbi con tanta rabbia”
Oggi 25-05-26, 13:27
Tre bambini cresciuti tra gli alberi, lontani da aule e banchi, che tra poche settimane dovranno affrontare un esame davanti a una commissione di docenti. La vicenda della "famiglia nel bosco" segna una nuova svolta: i figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham sono stati iscritti alla scuola pubblica, nonostante la contrarietà dei genitori. L'esame di verifica si terrà entro il 30 giugno, e non si tratta di un semplice passaggio burocratico: i gemelli di sette anni, un maschio e una femmina, saranno valutati da una commissione di insegnanti per verificare l'accesso alla seconda elementare, mentre la sorella maggiore, di nove anni, dovrà sostenere un esame per stabilire se potrà accedere alla quarta o se dovrà ripetere la terza. La questione scuola è da mesi al centro del caso: secondo i giudici, i bambini non parlerebbero bene l'italiano pur essendo in età scolare e rischierebbero l'isolamento sociale, accuse che la famiglia ha sempre respinto. Il programma didattico preparatorio è stato affidato alla maestra in pensione Lidia Camilla Vallarolo, che dal 13 gennaio segue i tre bambini nella struttura protetta di Vasto. Nathan a "Fuori dal Coro": parla il padre Il padre, intervistato domenica 24 maggio nella trasmissione di Rete 4 condotta da Mario Giordano, ha raccontato senza filtri la quotidianità della famiglia separata. "Tutte le mattine vado a Vasto alla casa famiglia, ci vado sei giorni a settimana", ha detto Nathan. "Al momento Catherine ha due videochiamate a settimana. La settimana scorsa ha fatto un incontro protetto: un'ora piena di felicità e di amore. Non abbracciavano la mamma dal 1° aprile, ora sono molto felici." Sullo stato emotivo dei bambini, le parole del padre non lasciano spazio all'ottimismo: "C'è tanta rabbia, tanta tristezza. Chiedono sempre: 'Quando possiamo uscire da qua? Quando possiamo andare a casa?'" Poi la difesa della moglie, descritta dagli assistenti sociali come "oppositiva": "Catherine è sempre stata lucida e oggi è pronta a collaborare per il benessere dei nostri figli. È una persona piena di amore, sia come moglie sia come madre. Questa prova ci ha reso più uniti, più innamorati e più forti di prima." E sulla speranza del ritorno: "Appena i bambini torneranno a casa li porteremo in spiaggia. Ricominciamo a vivere." Il nuovo avvocato della coppia, Simone Pillon, ha chiarito che una decisione del tribunale non è attesa prima del deposito della consulenza tecnica, quindi non prima della fine di giugno. La casa pagata dal Comune: due anni gratis Nel frattempo, Nathan a Fuori dal Coro ha mostrato la nuova casa in cemento in cui si sono trasferiti con la moglie. Il Comune di Palmoli, già ad aprile, ha concesso alla famiglia un contratto di comodato gratuito della durata di due anni per un alloggio in contrada Fontelacasa, alimentato da pannelli fotovoltaici, con due camere, cucina, bagno e uno spazio per il gioco. Si tratta di un immobile a destinazione sociale, messo a disposizione per il tempo necessario ai lavori di adeguamento igienico-sanitario richiesti dai giudici nel casolare nel bosco. Il Comune ha garantito alla famiglia anche un supporto economico per la scuola parentale e per il doposcuola. Il caso continua a dividere l'opinione pubblica tra chi sostiene le scelte del tribunale e chi le giudica sproporzionate. La prossima data da cerchiare sul calendario è fine giugno: sarà allora che i giudici potrebbero pronunciarsi sul futuro della famiglia.
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