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GB, nello Yorkshire le mucche costrette al chiuso per la siccità
Oggi 18-08-26, 15:13
Milano, 18 ago. (askanews) - Là dove c'era l'erba, ora c'è la siccità, si potrebbe dire parafrasando Gianni Morandi, ma c'è poco da scherzare con gli effetti dei cambiamenti climatici. Lo sanno bene gli allevatori di bestiame da latte dello Yorkshire, in Inghilterra, che stanno affrontando sfide senza precedenti, poiché la prolungata siccità sta bruciando i pascoli, costringendoli a tenere il bestiame al chiuso con mesi di anticipo e a consumare prima le riserve di foraggio invernale. "Sono sempre stato un sostenitore del pascolo all'aperto per le mucche, ma se la situazione continua così, avremo sempre più mucche al chiuso. Quindi, i giorni in cui vedremo le mucche al pascolo non voglio proprio dire che siano contati, ma se le cose continuano in questo modo, sempre più mucche saranno tenute al chiuso perché semplicemente non riescono a sopportare lo stress da calore all'esterno. Senza contare la mancanza di erba" spiega Jimmy Dickinson, proprietario e CEO di Longley Farm, che avverte: gli allevatori sono "sull'orlo del baratro". Con la carenza di foraggio, si innesca la spirale degli aumenti dei costi. Senza il foraggio a un prezzo ragionevole, gli allevatori saranno costretti a ridurre la produzione e cresceranno anche i prezzi dei latticini.
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