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Grazia a Minetti, l'ammissione della procura: "Diligenti, magari non perspicaci"
Oggi 28-04-26, 17:17
"Siamo stati diligenti, magari non perspicaci, ma abbiamo fatto tutti gli accertamenti che normalmente ci vengono delegati. Abbiamo agito sulla base di una delega classica del ministero della Giustizia che viene attivata in casi simili". Lo sostiene la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni che ha curato, insieme al sostituto procuratore pg Gaetano Brusa, il parere positivo della Procura generale per la grazia a Nicole Minetti condannata per il caso Ruby e per il processo sui rimborsi regionali. "Se gli accertamenti che ci sono stati delegati fossero stati incompleti il Ministero avrebbe potuto chiedere un supplemento di istruttoria, ma così non è stato e il ministero ha ritenuto gli accertamenti idonei, sufficienti, per formulare il proprio parere" precisa Brusa. Dopo questo supplemento di indagini, tramite l'Interpol, la Procura generale di Milano dovrà pronunciarsi nuovamente: "Siamo sempre tenuti a un parere che potremmo modificare" sottolinea la procuratrice generale. Nei confronti di Nicole Minetti la grazia concessa è 'condizionata' alla non commissione di reati per un periodo di cinque anni, una sorta di 'pena sospesa' che verrebbe revocata in caso di situazioni illecite". Intanto si svolto un incontro di circa un'ora a Palazzo Chigi tra il ministro Carlo Nordio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. A quanto si apprende, l'incontro era stato concordato da tempo per un confronto su alcuni provvedimenti in materia di giustizia. E proprio sulle prossime misure in tema giustizia si terrà domani un incontro in Via Arenula tra Nordio e la delegazione dell'Anm guidata dal nuovo presidente Giuseppe Tango.
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