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Gualtieri, Rocca e lo stadio della Roma. Una poltrona per due
Oggi 21-06-26, 08:59
Non uno ma due sub-commissari per lo stadio della Roma a Pietralata. Il decreto legge licenziato dal Consiglio dei ministri martedì scorso sembra aver spianato la strada al «consolato» Gualtieri-Rocca, sindaco e governatore del Lazio al fianco del commissario di governo Massimo Sessa, la cui struttura dovrebbe velocizzare le procedure relative agli stadi candidati a ospitare gli Europei 2032. Tra le novità introdotte dal decreto, la possibilità di nominare come sub-commissari, oltre ai sindaci delle città in cui ricadono gli interventi, anche i presidenti di Regione. La spiegazione che arriva dai palazzi interessati è pratica: sia gli uffici comunali che quelli regionali saranno coinvolti nel Provvedimento autorizzatorio unico dello stadio giallorosso, avviato dal commissario Sessa con un'ordinanza del 15 giugno scorso. Ma non sfugge la natura politica della probabile doppia nomina. Sia Francesco Rocca che Roberto Gualtieri si ricandideranno, il primo nel 2028 e il secondo l'anno prossimo, e quella dei due commissari sembra anche una soluzione politica al tema posto da Fratelli d'Italia proprio sul sub-commissario. Il 5 novembre scorso Il Tempo ha rivelato che i consiglieri capitolini del partito della premier hanno inviato una lettera a Meloni stessa, al ministro Abodi, al sottosegretario Fazzolari e alle segreterie nazionale e romana di FdI evidenziando «forti perplessità di merito e di opportunità» sull'ipotesi di Gualtieri sub-commissario. Una medaglia troppo importante da appuntarsi al petto, secondo FdI, con le elezioni alle porte. Ecco quindi che la convivenza con Rocca suona come un salomonico riequilibrio. Si vedrà se il «modello Giubileo» reggerà anche stavolta.
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