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I ladri provano a investirlo col muletto e lui spara: denunciato
Oggi 22-07-26, 08:34
È stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Crespellano alla Procura della Repubblica di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose il 63enne italiano che, alle prime luci dell'alba del 19 luglio, aveva messo in fuga alcuni malviventi durante un tentativo di furto in un'azienda elettromeccanica di Crespellano, nel Bolognese. La dinamica - L'allarme antintrusione dello stabilimento era scattato alle 6.16. Giunti sul posto, i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno avevano raccolto il racconto del 63enne, domiciliato in un locale adiacente all'azienda. L'uomo aveva riferito di essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver calibro 357 Magnum e di essersi trovato di fronte a un individuo alla guida di un muletto, intento a trasportare bobine di rame verso due furgoni con l'aiuto di alcuni complici. Secondo la sua testimonianza, vistosi scoperto, il conducente del muletto avrebbe indirizzato il mezzo pesante contro di lui. Sentendosi minacciato, il 63enne aveva quindi esploso tutti i colpi contenuti nel tamburo della pistola. I proiettili, anche a causa del potente rinculo dell'arma, erano però finiti contro la parete dell'azienda senza colpire nessuno. Spaventati dalla reazione armata, i ladri avevano abbandonato sul posto i furgoni e la refurtiva, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa. L'auto era stata successivamente abbandonata perché danneggiata durante la fuga. Tutti i mezzi sono stati posti sotto sequestro in attesa delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria. Gli esiti - Dalle verifiche dei militari è emerso che l'uomo non era in possesso del decreto prefettizio necessario per esercitare come "guardia particolare giurata" e che il porto d'armi per difesa personale risultava scaduto dal 2014. I militari hanno inoltre proceduto al sequestro del revolver utilizzato e di altre cinque armi (due fucili e tre pistole), che erano regolarmente denunciate e custodite nell'abitazione del 63enne.
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