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I vigneti di Villa Sandi trasformati in ecosistema intelligente
Oggi 31-07-26, 12:48
Crocetta del Montello, 31 lug. (askanews) - A Villa Sandi si è tenuto un incontro di resoconto inerente il percorso di trasformazione del vigneto in un ecosistema intelligente per una viticultura di precisione. Negli oltre 200 ettari di proprietà della famiglia Moretti Polegato, è in corso da oltre due anni una gestione supportata da un'unica piattaforma digitale, capace di raccogliere e interpretare in tempo reale dati agronomici e climatici. Nello specifico, il progetto di digitalizzazione ha visto l'installazione di una rete di centraline meteorologiche che monitora costantemente temperatura, umidità, precipitazioni e vento, mentre foglie elettroniche rilevano la bagnatura della vegetazione e sensori installati nel terreno analizzano l'umidità del suolo fino a circa settanta centimetri di profondità. Tutti questi dati, vengono elaborati attraverso sistemi di supporto alle decisioni e alimentati da algoritmi di intelligenza artificiale, che trasformano le informazioni raccolte sul campo in indicazioni operative per gli agronomi. Il supporto tecnologico al vigneto prosegue poi anche ad alta quota, dove droni e immagini satellitari monitorano la vigoria vegetativa delle singole vigne, individuando variazioni che possono manifestarsi nell'arco di pochi metri. Una fotografia che consente agli agronomi non solo di pianificare gli interventi in modo sempre più accurato, ma anche di localizzare eventuali situazioni di sofferenza della vegetazione e persino di definire il momento ideale della vendemmia, valorizzando al massimo il potenziale qualitativo di ogni filare. "Oggi il nostro mondo, quello del prosecco nelle sue dominazioni, è sicuramente in una situazione molto favorevole rispetto al resto d'Italia, dove ci sono delle giacenze e un minore consumo di vino, specialmente per i vini rossi", ha commentato Giancarlo Moretti Polegato, Presidente di Villa Sandi. "Il prosecco invece si sta difendendo per le sue tipicità, per la possibilità di essere versatile con tutte le cucine. Inoltre, nel mondo della gestione delle vigne sono stati fatti molti passi in avanti grazie alla tecnologia". Grazie a questo approccio, Villa Sandi stima oggi una riduzione fino al 20% dei trattamenti fitosanitari, mentre il monitoraggio continuo dell'umidità del terreno permette di ottimizzare l'irrigazione con un risparmio idrico medio di circa il 10%. "Abbiamo fatto il possibile per aumentare la mole di dati raccolta tramite sensoristica sul terreno e immagini satellitari. Con questa quantità di dati servono però anche sistemi per riuscire a interpretarli. A questo scopo è arrivata l'IA, grazie alla quale riusciamo a sintetizzare questi dati e renderli fruibili ad agronomi e tecnici. La componente umana rimane molto importante, l'intelligenza artificiale non si sostituisce all'uomo che la utilizza per i propri scopi, per essere più efficace e anticipare eventuali problemi", ha aggiunto il Vice Presidente di Villa Sandi Leonardo Moretti Polegato. I benefici aumentano ulteriormente nei vigneti dove la gestione di precisione si integra con studi sulla composizione del suolo e con l'impiego dei portinnesti del gruppo "M", sviluppati nell'ambito della collaborazione con il Wine Research Team e l'Università degli Studi di Milano. In queste aree il risparmio di acqua può raggiungere il 70% rispetto ai vigneti limitrofi.
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