s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
"Il nostro codice penale è di Mussolini". Nordio smaschera l'ipocrisia della sinistra
Oggi 15-06-26, 12:30
"Forse gli organizzatori non sanno che il libro più importante per la nostra giustizia, cioè il Codice penale, reca la firma di Mussolini". Cosi' il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, commenta l'istituzione del "patentino antifascista" proposto dagli organizzatori della Fiera nazionale della piccola e media editoria "Più Libri Più Liberi", prevista a Roma per il prossimo dicembre. L'intervento a gamba tesa del Guardasigilli, arriva il giorno dopo la polemica sulla richiesta di un "patentino antifascista" - così è stato ribattezzato - da parte degli organizzatori della fiera "Più libri Più liberi". Una manifestazione che vede riuniti i rappresentanti della piccola e media editoria, in programma ogni anno a dicembre alla Nuvola dell'Eur a Roma. Richiesta che è stata stigmatizzata dalla premier Giorgia Meloni che sui social ha denunciato: "Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria "Più libri più liberi", che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il "patentino antifascista", sottoscrivendo un'apposita dichiarazione. E' così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono. La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica". "E' proprio un paradosso che si pretendano attestazioni di antifascismo da chi non vuole cambiare un codice firmato da Mussolini". Cosi' aggiunge poi il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, con un'altra nota, riferendosi al Codice penale Rocco, in seguito alle polemiche sorte in merito alla richiesta del "patentino antifascista" da parte degli organizzatori della fiera "Piu' Libri Più Liberi".
CONTINUA A LEGGERE
6
0
0
